Bonus Renzi: che fine fanno gli 80 euro?

Con il nuovo Governo e la legge di Bilancio ci si chiede che fine possa fare il Bonus Renzi, ovvero i famosi 80 euro in busta paga.

Con la nuova legge di Bilancio e con tutte le novità del Governo Lega-5 stelle, ci si chiede che fine facciano i vecchi provvedimenti. In particolar modo, in questo articolo tratteremo il Bonus Renzi (i famosi 80 euro in più nella busta paga dei lavoratori) ed il suo futuro. Esso fu introdotto dall’art. 1 del D.L. n. 66/2014 ed è stato confermato a regime dalla Legge di Stabilità 2015. Ovviamente, Bonus Renzi non era rivolto a tutti i lavoratori, ma ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore ai 26 mila euro. Secondo alcune notizie, si pensa che il nuovo Governo possa abolirlo oppure modificarlo presentandolo come detrazione fiscale, per finanziare il reddito di cittadinanza e la flat tax.

Cosa pensa il nuovo Governo del Bonus Renzi?Bonus Renzi: che fine fanno gli 80 euro?

Sulla questione si pronuncia il ministro dell’Economia Tria che ha parlato di un “riordino tecnico”. Quindi, il bonus potrebbe non comparire in busta paga, ma potrebbe diventare una riduzione fiscale. In parole povere questo significherebbe che i lavoratori non si troverebbero 80 euro in più in busta paga, ma pagherebbero 80 euro di tasse in meno. I lavoratori in questione sono circa 10 milioni di dipendenti pubblici e privati che hanno uno stipendio compreso tra gli 8.174 e i 24.600 euro annui.
Ma non finisce qui: infatti un’altra novità introdotta con la legge di bilancio 2019 potrebbe vedere l’eliminazione della restituzione del bonus, nel caso in cui si sforasse il reddito. Infatti, al giorno d’oggi il Bonus Renzi è infatti soggetto a “restituzione”, per i contribuenti che in sede di dichiarazione dei redditi hanno superato la soglia di reddito complessivo dei 26 mila euro lordi (26.600,00 euro a partire dal 2018).
Si pronuncia su questo argomento anche il leghista Massimo Garavaglia che ha dichiarato che la trasformazione del bonus non sarebbe uno svantaggio per i lavoratori, anzi: “è molto meglio avere una riduzione strutturale delle tasse piuttosto che un bonus che resta sempre appeso”. Altri sostengono però che il bonus Renzi 2019 potrebbe essere lasciato intatto così com’è, senza essere modificato, né trasformato in una detrazione fiscale.


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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.