Bonus Resto al Sud 2020: contributi per giovani imprenditori, ecco le novità

Anche quest’anno è possibile richiedere gli incentivi per bonus Resto al Sud per giovani che intendono creare imprese nel Centro e Sud Italia. Ecco chi può presentare domanda e come.

Il bonus Resto al Sud è un incentivo per favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno con contributi fino a 200mila. Dal 2019 copre le aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Inizialmente rivolto a giovani fino a 35 anni, che desiderano avviare un’impresa, il bonus è stato esteso anche a soggetti fino ai 45 anni. Vediamo chi può usufruire di questo incentivo.

Resto al Sud: incentivi per giovani imprenditori

Il bonus Resto al Sud è un incentivo introdotto dal decreto legge 20 giugno 2017 n. 91, pubblicato, poi, nella Gazzetta ufficiale n. 141 del 20/06/2017, contenente misure a favore di giovani imprenditori del Mezzogiorno con il fine di promuovere la costituzione delle nuove imprese nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. A seguito dei terremoti del 2016 e 2017, anche le Regioni Lazio, Marche e Umbria, sono entrate nel decreto legge. All’interno del suddetto Decreto si parla del bonus Resto al Sud, ossia contributi economici a fondo perduto erogati per favorire l’imprenditoria giovanile con la nascita di nuove imprese. La gestione dei finanziamenti è affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa spa, denominata INVITALIA.

Resto al Sud: destinatari

Il bonus Resto al Sud è destinato ai soggetti di età compresa tra i 18 e i 45 anni che presentino i seguenti requisiti:

a)siano residenti nelle Regioni precedentemente citate al momento della domanda o che, dalla comunicazione di esito positivo, si trasferiscono entro 60 giorni (120 se risiedono all’estero);

b)non risultino titolari di un’attività al momento dell’entrata in vigore del decreto, nell’ultimo triennio, o di altre misure a favore di autoimprenditorialità;

c)fino ad esaurimento delle risorse di cui l’art. 1, comma 16 del decreto legge, si costituiscano o sia costituiti come:

  • impresa individuale,
  • società cooperativa.

In questo ultimo caso, sia il soggetto richiedente il finanziamento che la società/impresa, devono avere residenza e sede legale per tutto il periodo del finanziamento, in una delle Regioni inserite nel bonus Resto al Sud.

Inoltre, il bonus, può essere richiesto anche dai soggetti che vogliono aprire attività libero-professionali, ma che non devono essere stati, nell’anno precedente, titoli di partiva IVA nella medesima attività di quella richiesta per il finanziamento.

Presentazione della domanda

Possono presentare domanda di finanziamento i soggetti che sono in possesso dei requisiti precedentemente elencati. La domanda, corredata dalla documentazione relativa al progetto imprenditoriale, può essere presentata tramite piattaforma dedicata sul sito INVITALIA, che opera come soggetto gestore dei finanziamenti, che possono essere richiesti fino ad esaurimento delle risorse disponibili. A seguito dell’invio delle domande, INVITALIA valuta i progetti entro 60 giorni dal ricevimento di tutta la documentazione. Infine, ricordiamo che, al momento dell’accettazione dei finanziamenti e per tutta la durata del rimborso, il beneficiario non deve avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso altro soggetto.

Contributi economici e attività finanziate

Ciascun richiedente riceve un finanziamento di 50mila euro. Nel caso in cui, la domanda sia stata presentata da imprese o società costituite da più soci, il finanziamento erogabile sarà concesso a ciascun socio fino ad un massimo di 200mila euro totale. I finanziamenti saranno erogati in questo modo:

a)35% come contributo a fondo perduto;

b)65% sotto forma di prestito a tasso zero, da rimborsare entro otto anni, di cui i primi due anni di preammortamento.

Infine, dobbiamo segnalare che non tutte le attività possono essere finanziate. Infatti, possono richiedere queste agevolazioni le attività imprenditoriali relative a

a)produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria e della pesca;

b)fornitura di servizi compresi i servizi turistici;

c)attività di vendita di beni e prodotti.

Per ulteriori riferimenti e informazioni, visitare il sito internet di INVITALIA e leggere il Decreto legge 20 giugno 2017 n. 91, contenente i dettagli relativi alle agevolazioni dell’economia nel Mezzogiorno.

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