Bonus affitto e IMU per turismo 2023, benefici dopo la scadenza di Febbraio: chi ha diritto

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01/03/2023

Bonus affitto e IMU per turismo 2023, benefici dopo la scadenza di Febbraio: chi ha diritto

Le imprese turistiche avrebbero dovuto inviare la richiesta per ottenere bonus IMU e bonus affitto entro il 28 febbraio 2023.

Tuttavia, per alcune società operanti nel settore del turismo è possibile inoltrare la richiesta anche dopo il termine. I casi previsti, però, sono circoscritti ad alcune particolari ipotesi, e soltanto poche imprese potranno continuare a inoltrare la richiesta.

In questo articolo vedremo di quali imprese si tratta e quali sono le modalità indicate nelle FAQ del sito dell’Agenzia delle entrate per inoltrare la richiesta anche in una data successiva al 28 febbraio.

Quali imprese del turismo possono richiedere il bonus dopo il termine

Il primo caso riguarda un tipo di azienda che, entro il termine del 28 febbraio, ha inviato richiesta e ottenuto il diniego da parte dell’agenzia delle entrate. È questo il caso delle imprese costituite durante il 2022 dopo un’operazione straordinaria di costituzione.

Esse devono tuttavia aver inoltrato richiesta entro i termini, sebbene non abbiano ottenuto risposta positiva per cause estranee alla loro volontà. Per questo motivo è stato concesso un termine più ampio al fine di ottenere il bonus. Il beneficio, infatti, è stato negato a queste imprese per un semplice errore nel sistema di acquisizione delle richieste.

Bonus affitto e bonus IMU imprese turistiche

A tal proposito occorre ricordare che i bonus di cui si parla spettano alle imprese operanti nel settore del turismo per due distinte agevolazioni:

  • Il bonus IMU previsto per le imprese turistico ricettive. L’agevolazione prevede una detrazione d’imposta pari al 50% sulla seconda rata IMU versata nel 2021 sugli immobili classificati di categoria D/2.
  • Il bonus affitto, che prevede una detrazione fiscale del 60% sui canoni di locazione pagati nel primo trimestre del 2022. In questo caso i canoni devono essere stati pagati entro il 29 agosto del 2022.

Modalità richiesta bonus IMU e affitto dopo il 28 febbraio

Come si anticipava, dunque, le imprese che sono state costituite nel 2022 a seguito di un procedimento straordinario, possono inoltrare richiesta anche dopo il termine del 28 febbraio, rispettando alcune particolari modalità.


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Innanzitutto la richiesta va fatta esclusivamente via PEC, e deve essere inoltrata all’indirizzo [email protected]. Scendendo nei dettagli della richiesta, l’Autodichiarazione deve presentare i seguenti elementi:

  • Il modello per richiedere i bonus dev’essere adeguatamente compilato e firmato digitalmente;
  • Nel corpo del messaggio deve essere specificato il motivo per cui si richiede che l’autodichiarazione venga acquisita dall’agenzia delle entrate. In allegato deve essere presente la ricevuta del diniego effettuata dal sistema informatico;
  • L’email deve recare come oggetto se la richiesta viene fatta per il bonus IMU o il bonus affitto, e deve indicare anche il codice fiscale del richiedente.

Per quel che concerne, in particolare, l’oggetto, esso deve essere specificato come segue:

  1. Nel caso che il diniego sia relativo al bonus affitti bisogna specificareDiniego del credito in favore di imprese turistiche per i canoni di locazione di immobili“;
  2. Nel caso si tratti di bonus IMU, invece, nell’oggetto bisogna specificare: “Diniego del credito d’imposta IMU per il turismo” nell’oggetto.

Ulteriori casi in cui è ammessa richiesta tardiva

Oltre alle imprese appena citate possono effettuare richiesta tardiva oltre il 28 febbraio altre particolari aziende turistiche. In particolare, per quanto riguarda entrambi i bonus, il beneficio può essere richiesto anche da:

  • Impresa in regime forfettario ovvero non tenuta a presentare comunicazioni o dichiarazioni periodiche di IVA a seguito delle quali non è possibile desumere il calo del fatturato dell’anagrafe tributaria;
  • Aziende che hanno rilevato una irregolarità tra i dati presenti nell’anagrafe tributaria e i dati catastali dichiarati nell’alto dichiarazione.

Per il solo bonus IMU invece si aggiungono anche le seguenti imprese turistiche che:

  • Hanno versato la seconda rata IMU nel 2021 con ravvedimento operoso e dopo il termine;
  • Non sono proprietarie dell’immobile ma hanno una locazione finanziaria.

Come succede nel primo caso, anche per queste aziende bisogna aver ottenuto una ricevuta di diniego del beneficio. Il corpo della e-mail sarà quindi identico a quello previsto per le aziende costituite nel 2022 mediante un procedimento straordinario.

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