Bonus bancomat fino a 480 €: come funziona, a chi spetta e come richiederlo

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12/10/2021

Il bonus bancomat è volto a favorire l’uso dei pagamenti elettronici: il rimborso è erogato in favore di commercianti e partite IVA garantendo fino a 480 euro.

Bonus bancomat fino a 480 €: come funziona, a chi spetta e come richiederlo

Il bonus bancomat è tra i principali strumenti scelti dal nuovo governo Draghi al fine d’incentivare l’utilizzo del denaro elettronico. Si tratta di un provvedimento pensato per spingere ulteriormente l’abbandono del contante. Quest’ultimo rappresenta infatti una voce di costo importante per la Banca d’Italia e la BCE, visti gli oneri necessari per stampare e distribuire moneta.

Allo stesso tempo, il ricorso ai contanti agevola coloro che attuano comportamenti scorretti dal punto di vista degli oneri impositivi. L’evasione fiscale continua a restare uno dei grandi nodi irrisolti all’interno della nostra economia, con perdite di risorse importanti e che potrebbero essere destinate non solo al rilancio del sistema Paese, ma anche all’abbattimento delle imposte.

Bonus bancomat 2021: cos’è e come funziona

Il bonus bancomat 2021 è stato lanciato dal governo Draghi al fine di rilanciare l’uso del denaro elettronico. A differenza del cashback, non è un beneficio pensato in favore dei cittadini. I beneficiari del bonus bancomat sono infatti i commercianti e le partite IVA. Si tratta quindi di una misura pensata per combattere l’evasione fiscale, sostenendo i negozianti e i lavoratori autonomi che adottano comportamenti fiscali volti alla correttezza.


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L’opzione è stata introdotta lo scorso 1° luglio 2021 dopo la sospensione del cashback e rientra tra i provvedimenti allo studio del governo al fine di rilanciare l’uso delle transazioni elettroniche. Così come il cashback, al momento resta in vigore in via sperimentale fino al 30 giugno 2022. Dopo tale data, l’esecutivo dovrà decidere se proseguire ulteriormente con la sperimentazione.

Idealmente, a partire dal prossimo 1° gennaio 2022 partirà nuovamente il cashback di Stato, sebbene con regole di concorso diverse rispetto al passato. Nel primo semestre del prossimo anno dovremmo quindi vedere all’opera contemporaneamente il bonus bancomat e il bonus cashback. I due meccanismi dovrebbero agire da volano per il rilancio delle transazioni elettroniche.

A chi spetta il bonus bancomat 2021 e come richiederlo

Il bonus bancomat 2021 spetta a tutti i possessori di partita IVA che forniscono prestazioni commerciali. Rientrano ovviamente anche i titolari di licenze commerciali. L’agevolazione garantisce un aiuto per l’acquisto di nuovi dispositivi di pagamento elettronico, che possano quindi garantire la tracciabilità degli incassi. Di fatto, si tratta di un incentivo alla modernizzazione, oltre che alla tracciabilità della spesa.
Questo perché la tracciabilità dei pagamenti consente di limitare l’evasione fiscale.


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L’Italia è tra i primi Paesi in Europa per ricorso al nero, un fenomeno che è incoraggiato dall’elevato costo della vita, dall’elevata imposizione fiscale e al contempo dagli stipendi netti bassi.I commercianti che desiderano richiedere il bonus Bancomat non dovranno partecipare a un click day o procedere con una registrazione.

Al momento dell’acquisto o del noleggio del nuovo dispositivo di tracciamento elettronico basterà avvisare il proprio commercialista, che provvederà a inoltrare tutte le informazioni necessarie all’Agenzia delle Entrate. Il fiscalista inserirà il rimborso direttamente all’interno della dichiarazione dei redditi, inviando poi all’AdE i documenti relativi alle spese sostenute.

A quanto corrisponde il bonus erogato nel 2021

Dal punto di vista pratico, il bonus bancomat garantisce fino a 480 euro complessive per l’acquisto di registratori di cassa o altri strumenti di tracciamento della moneta. Tutti i commercianti e i professionisti che mettono in vendita i propri prodotti possono ricevere un rimborso sulle spese effettuate.

A livello specifico, è possibile ottenere un rimborso fissato a 160 euro per le spese sostenute al fine di dotarsi di dispositivi elettronici di pagamento. Un ulteriore rimborso è previsto per la dotazione di strumenti evoluti di pagamento elettronico, che consentono la memorizzazione dei dati sull’ammontare dei pagamenti ricevuti e l’invio diretto di quest’ultimi all’Agenzia delle Entrate.

In questo secondo caso, il rimborso riconosciuto tramite credito d’imposta arriva a toccare le 320 euro. Complessivamente, il commerciante o titolare di partita IVA, tramite il bonus Bancomat può arrivare a beneficiare di una cifra massima corrispondente a 480 euro.

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