Bonus barriere 2023, nuove agevolazioni con Legge 104: quali sono e chi ha diritto

Autore:
Valentina Simonetti
  • Esperta di Bonus, Fisco, Pensioni e Redditi
  • Autrice esperta di welfare ed economia aziendale
13/03/2023

Bonus barriere 2023, nuove agevolazioni con Legge 104: quali sono e chi ha diritto

Bonus barriere architettoniche, debutta nel modello 730 l’agevolazione fiscale per contribuenti privati, condomini, o disabili in possesso dei requisiti previsti dalla Legge 104. Ecco in cosa consiste e quanto sconto si può recuperare con la detrazione dalla dichiarazione dei redditi 2023.

Bonus barriere architettoniche: come funziona

Il bonus barriere architettoniche è una detrazione fiscale riservata a coloro che effettuano interventi di ristrutturazione degli edifici con lo scopo di abbattere determinati ostacoli o costruzioni, o di implementare l’accessibilità dell’appartamento nel quale risiede una persona disabile in possesso dei requisiti previsti dalla Legge 104. Cioè un soggetto con un handicap accertato e certificato dalla commissione medica, che quindi ha diritto ad alcuni benefici garantiti per favorire l’assistenza e l’integrazione sociale.

Chi fa questo tipo di modifiche agli edifici può ottenere una detrazione fiscale al al 75%, che permette di recuperare l’importo dello sconto nella dichiarazione dei redditi. Importante da ricordare che come gli altri bonus casa, anche questo per le barriere è stato coinvolto nella modifica del governo. Non sarà infatti più possibile procedere al recupero della somma tramire cessione del credito e non potrà essere più applicato lo sconto in fattura. Resta solo l’opzione detrazione IRPEF in dichiarazione dei redditi per chi deve ancora richiedere l’agevolazione.

Requisiti per ottenere il bonus barriere

Per ottenere il bonus barriere non occorre essere titolari della legge 104, anche se l’intervento è finalizzato a favorire l’accessibilità degli ambienti alle persone disabili. Infatti, la detrazione può essere richiesta anche dai condomini e titolari di immobili. Sono agevolabili inoltre anche i lavori che prevedono l’installazione di automazioni sempre al fine di agevolare il passaggio di persone con handicap motori.


Leggi anche: Come i conti correnti online stanno cambiando le abitudini di spesa dei consumatori

Requisito fondamentale è costituito dal tipo di ristrutturazione o ammodernamento. Non è necessario ad esempio che nel condominio nel quale viene installato un nuovo ascensore sia residente un disabile o anziano d età superiore ai 65 anni. La detrazione sarà riconosciuta a contribuenti privati ed imprese, che potranno così recuperare l’importo fino a 5 rate annuali per interventi effettuati nel periodo che va dal 1 gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2025.

Legge 104, detrazioni riconosciute per bonus barriere: su quali interventi?

L’Agenzia delle Entrate ha individuato una serie di modifiche degli edifici che possono rientrare nal bonus barriere architettoniche. Quindi per ottenere la percentuale di sconto occorrerà preventivamente fare la comunicazione di inizio lavori. Va detto che quando tali interventi sono inseriti nel superbonus, la norma si applica in automatico con la stessa regolamentazione dell’agevolazione. Per richiedere la detrazione inoltre, quando si tratta di condomini occorre che si sia la maggioranza dei proprietari o inquilini che abbia votato a favore in sede di assemblea. Possono essere scontati fino al 75% i seguenti lavori:

  • Installazione di sistemi elevatori, ascensori e montacarichi anche se esterni all’edificio;
  • Realizzazione di rampe e contemporanea eliminazione di gradini;
  • Abbattimento di precedenti ostacoli che possono costituire barriere architettoniche per la mobilità dei soggetti con handicap
  • Lavori e messa in opera di strumenti a funzionamento elettronico, che favoriscono l’automazione di impianti e quindi possono essere considerati di aiuto nella mobilità dei disabili.

Come inserire il bonus barriere nel modello 730/2023

Chi ha già effettuato gli interventi di ristrutturazione nell’anno 2022 potrà da quest’anno contare su una prima parte del rimborso IRPEF, andando ad inserire tali lavori nel nuovo modello 730 / 2023.  Le persone fisiche che intendono beneficiare della percentuale di detrazione del 75%, dovranno compilare la sezione III A del quadro E.

Quello nel quale si indicano “Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per misure antisismiche, bonus facciate e superbonus”. Nei righi che vanno da E41 a E43 bisognerà fare attenzione al codice da riportare in colonna 2. E cioè codice 21 nel caso i lavori siano stati fatti in unità immobiliari unifamiliari. Codice 22, quando all’interno di un edificio plurifamiliare o con più unità dotate di ingresso autonomo.

Le foto presenti in questo articolo sono concesse in licenza a Giddy Up srl