Bonus benzina e bollette 2022 da 200 euro: cos’è e come funziona

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21/03/2022

Bonus benzina e bollette 2022 da 200 euro: cos’è e come funziona

Bonus benzina e bollette 2022, arriva il nuovo intervento del governo per il contrasto al caro carburante e alla crescita dei prezzi nel settore energetico. Il recente decreto legge approvato dall’esecutivo punta a calmierare l’elevata volatilità nel settore, dopo che la guerra in Ucraina e la speculazione sul mercato hanno portato a una crescita vertiginosa delle materie prime.

Tra i provvedimenti d’urgenza spicca il cosiddetto bonus benzina. Quest’ultimo è pensato per intervenire sui prezzi praticati alle stazioni di rifornimento dei carburanti. Una misura considerata come doverosa dai cittadini, che si trovano di fronte a un’impennata inflattiva non solo sui prezzi di benzina e diesel, ma indirettamente anche su tutti i beni che vengono trasportati su gomma.

Bonus benzina e bollette 2022: riduzione delle accise per 30 giorni

Come funziona il nuovo bonus benzina e bollette 2022? Per circa un mese assisteremo a una riduzione delle accise sui carburanti. In particolare, all’interno del comunicato diramato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si spiega che verrà pratica una “riduzione del prezzo di benzina e gasolio di 25 centesimi di euro al litro”. Tutto ciò, “per un periodo di 30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento”.


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In aggiunta a questo primo intervento, è stato avviato anche un nuovo bonus carburante. Lo strumento permetterà alle aziende di cedere ai lavoratori dipendenti un bonus a titolo gratuito da 200 euro per pagare i rifornimenti di carburante. Il bonus non farà cumulo nella determinazione del reddito da lavoro. Con queste due misure, si punta quindi a tamponare la situazione, nella speranza che gli eventi relativi al prossimo mese possano concorrere a normalizzare la situazione.

Nuovo bonus per i consumi energetici: previsto un credito d’imposta per le imprese

Se da un lato i lavoratori potranno beneficiare di uno sconto diretto delle accise carburanti presso le stazioni di rifornimento e di un bonus da 200 euro concesso dai datori di lavoro, anche le imprese potranno usufruire di nuove agevolazioni. Quest’ultime, in particolare, si concretizzano attraverso i crediti d’imposta. Il nuovo decreto prevede infatti di assegnare alle imprese con contatori uguali o superiori a 16,5 KW un credito del 12% per la spesa energetica del secondo trimestre 2022.

Il beneficio è considerato utilizzabile nel caso in cui si sia verificato un incremento del costo energetico per kWh superiore al 30% dei valori pagati nello stesso trimestre del 2019. Per le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas c’è inoltre un credito del 20% sulla relativa spesa. Anche in questo caso deve essersi verificato un incremento superiore al 30% rispetto ai valori del 2019. Inoltre, gli usi del gas naturale devono essere diversi da quelli termoelettrici.

Bonus sociale luce e gas 2022: cambia la soglia Isee

Importanti aggiornamenti emergono anche in relazione alla soglia ISEE per accedere al bonus sociale luce e gas 2022. In particolare, i contributi pubblici al pagamento delle bollette registrano un allargamento della platea. I potenziali beneficiari crescono fino a superare cinque milioni di famiglie. Tutto ciò, in virtù dell’innalzamento dello sbarramento Isee, che ora arriva a toccare 12mila euro.


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Il nuovo inquadramento partirà dal prossimo 1° aprile e terminerà alla fine del 2022. Un provvedimento che andrà in favore delle famiglie unitamente a una nuova attività di sorveglianza e trasparenza. Il governo ha infatti deciso di rafforzare l’attività di monitoraggio sui prezzi delle materie prime energetiche e del gas naturale.

Il potenziamento delle attività di sorveglianza sui prezzi

Saranno quindi messe a disposizione del Garante di sorveglianza (mister Prezzi) nuove risorse, attraverso la costituzione di un’unità speciale. Questa provvederà a effettuare analisi e valutazioni. Il Garante potrà inoltre convocare le imprese e le associazioni di categoria, valutandone istanze e proposte. Il tutto per arrivare a una verifica dei livelli di prezzo non solo dei carburanti, ma anche dei beni e dei servizi di largo consumo.

L’obiettivo è di garantire il corretto e normale andamento del mercato, intervenendo su eventuali pratiche speculative. L’attività di sorveglianza potrà inoltre procedere anche attraverso la richiesta di dati alle imprese, che dovranno fornire specifiche motivazioni su variazioni di prezzo sospette.

Caro carburante e autotrasporto: cosa prevede il nuovo decreto

Tra le categorie più colpite dal caro carburanti c’è quella dell’autotrasporto. All’interno del nuovo decreto il governo interviene per mitigare gli aggravi economici per il settore attraverso lo stanziamento di 80 milioni di euro.

Tra i provvedimenti c’è l’avvio di un nuovo Fondo per il sostegno dell’autotrasporto con una dotazione da 500 milioni di euro per il 2022. Vengono inoltre rifinanziati i contributi “marebonus” e “ferrobonus”. Mentre una nuova clausola di adeguamento del corrispettivo terrà conto degli eventuali aumenti del carburante.

Altre misure di sostegno per il comparto prevedono lo stanziamento di ulteriori 15 milioni di euro destinati al Comitato centrale per l’Albo degli autotrasportatori e all’esonero del versamento del contributo all’Autorità di regolazione dei trasporti per l’anno in corso. Un’agevolazione che consentirà a oltre 3mila imprese del settore di risparmiare complessivamente 1,4 milioni di euro.

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