Bonus genitori separati al via, 800 euro di indennizzo: come averlo

Autore:
Niccolò Mencucci
10/01/2023

Bonus genitori separati al via, 800 euro di indennizzo: come averlo

Ora è disponibile il bonus genitori separati da 800 euro, un’indennità richiesta da mesi da parte di tutte le famiglie in difficoltà. La disposizione a favore delle coppie separate e divorziate ora è disponibile grazie all’attivazione dello specifico Fondo, che permetterà a tutta la platea di avere finalmente accesso al bonus da 800 euro.

Ma solo se le proprie condizioni economiche rientrino nei requisiti previsti da quanto stabilito dal decreto attuativo del 23 agosto.

Bonus genitori separati al via, 800 euro di indennizzo

Nel 2022 sono stati diversi i bonus disposti dall’allora Governo Draghi, a seguito della riconferma del precedente Decreto Sostegni (legge 69/2021)

Tra quelli di cui ora è stato disposto il decreto attuativo c’è il bonus genitori, un indennizzo fino a 800 euro per tutti coloro che hanno un figlio a carico, e siano separati o divorziati. Con la pubblicazione del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2022, si potrà procedere a fare domanda.

Il Fondo per i genitori lavoratori separati o divorziati prevede una dote finanziaria di 10 milioni di euro, pertanto si stima che ad avere il bonus genitori separati saranno all’incirca tra le 12.500 e le 25mila famiglie.

Bonus genitori separati: come funziona

Il bonus genitori separati è un indennizzo che arriva fino ad un massimo di 800 euro. Non è una tantum, come il bonus 200 euro, ma mensile. Una volta assegnato, durerà un massimo di 12 mesi, per un totale annuo di 9.600 euro.


Leggi anche: Come i conti correnti online stanno cambiando le abitudini di spesa dei consumatori

Il bonus genitori separati è previsto solo per le coppie separate o divorziate che hanno almeno un figlio. È una misura che vuole andare ad aiutare tutti coloro che, a causa della pandemia da Covid, hanno perso il lavoro, o si sono ritrovati a lavorare talmente meno da non poter garantire né le spese familiari, né l’assegno di mantenimento, anche nel caso in cui l’ex coniuge responsabile non ha provveduto a inviartelo tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022.

Il bonus non va in conflitto con altri indennizzi, quali l’Assegno Unico, o altri aiuti per le famiglie più bisognose. Ma va in conflitto con l’eventuale assegno di mantenimento, se ricevuto durante il periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022.

Leggi anche: Bonus vacanze con genitori separati, a chi spetta la detrazione?

Come avere fino a 800 euro di indennizzo

Il bonus genitori separati è disponibile solo per chi rispetta questi precisi requisiti, quali:

  • avere a carico un figlio minorenne, o maggiorenne ma con gravi handicap;
  • avere un reddito inferiore o uguale a 8.174 euro;
  • avere due genitori separati o divorziati, di cui uno responsabile degli alimenti verso l’ex coniuge.

In questo preciso caso, se si è vista ridotta la propria attività lavorativa dall’8 marzo 2020, si avrà diritto al bonus solo se tale riduzione è durata almeno 90 giorni, o se c’è stata una riduzione del reddito di almeno il 30 per cento rispetto a quello percepito nel 2019.

Ricordiamo che per accedere al bonus, il genitore separato/divorziato non deve averlo ricevuto nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022, per inadempienza dell’ex partner e genitore del figlio. Se si è ricevuto l’assegno anche solo parzialmente, si rischia l’esclusione.

Leggi anche: Assegni al nucleo familiare, può richiederli il padre separato?

Bonus genitori separati, come fare domanda

Per fare domanda del bonus genitori separati si dovrà accedere al sito adibito dal Dipartimento per le politiche della famiglia, specificando:


Potrebbe interessarti: Licenziamento durante malattia, è possibile? Cosa succede se si supera il limite

  • il reddito dichiarato,
  • l’ammissione di avere a carico uno o più figli (e le loro condizioni mediche, se maggiorenni)
  • l’importo dell’assegno di mantenimento,
  • l’ammontare delle somme non versate.

Tali dati saranno valutati dal Dipartimento, tramite controllo con la banca dati dell’Agenzia delle Entrate e degli Uffici giudiziari per quanto riguarda l’assegno di mantenimento concordato.

Una volta convalidata la domanda, l’ex coniuge avente diritto all’assegno riceverà fino a 800 euro di indennizzo massimo, o meno se dopo il 31 marzo 2022 l’ex coniuge non può garantire l’assegno completo (es. se su 600 euro di assegno, gliene può corrispondere 200, il bonus garantirà i restanti 400 euro).

Leggi anche: ISEE Università, il reddito del genitore separato non convivente fa cumulo?

Le foto presenti in questo articolo sono concesse in licenza a Giddy Up srl