Bonus trasporti 2023 confermato, ma cambiano i requisiti: ecco quali sono

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20/01/2023

Bonus trasporti 2023 confermato, ma cambiano i requisiti: ecco quali sono

Alla fine il Governo Meloni ha deciso di riconfermare il bonus trasporti 2023, ma a patto di cambiare i requisiti d’accesso per tutti coloro che vogliono beneficiare del nuovo indennizzo per il trasporto pubblico. Vediamo quali sono per il 2023.

Bonus trasporti 2023 confermato, ma cambiano i requisiti: ecco quali sono

Introdotto a maggio 2022 dal Decreto Aiuti e rifinanziato col Decreto Aiuti Bis e e poi col Decreto Aiuti Ter, l’originaria scadenza del bonus trasporti era per il 31 dicembre 2022.

Dati i rincari e gli aumenti dei prezzi dei carburanti, e il conseguente aumento del costo del biglietto e dell’abbonamento, il Governo Meloni ha deciso di riconfermare questo bonus, ma soltanto per una platea più ristretta.

Se nella versione precedente si poteva avere il bonus con un reddito al di sotto dei 35mila euro, questa volta il bonus trasporti 2023 sarà riconosciuto soltanto a chi abbia dichiarato nel 2022 un reddito pari o al di sotto dei 20mila euro annui.

Così facendo la platea sarà ancora più ristretta, anche se sarà possibile beneficiarlo per tutto l’anno solare.

Bonus trasporti 2023, come fare domanda

Ricordiamo che il bonus trasporti 2023 consiste in un contributo per i servizi di trasporto pubblico e di trasporto ferroviario nazionale per tutti i pendolari, studenti o lavoratori o pensionati che siano.

Per fare domanda, bisognerà accedere al sito istituzionale del bonus, sotto il Ministero del Lavoro, e procedere all’identificazione digitale tramite i seguenti strumenti:

  • SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale,
  • CIE, Carta d’Identità Elettronica.

Una volta fatto accesso, saranno necessarie informazioni ad hoc e le dichiarazioni sostitutive di autocertificazione per poter completare la procedura bonus trasporti 2023.

Ricordiamo che nell’autocertificazione i beneficiari dovranno aver dichiarato nel 2022 un reddito personale ai fini IRPEF minore di di 20mila euro.

Il voucher previsto dal bonus trasporti 2023 sarà erogato solo in forma digitale, con codice QR da esibire per l’eventuale pagamento in sede fisica (biglietteria, tabaccheria…), e coprirà soltanto un massimale di spesa di 60 euro. Potrà pertanto coprire o l’intero ammontare dell’abbonamento, o parzialmente.

Entro quando utilizzare il bonus

Ci sono due date di riferimento per il bonus trasporti 2023: fine mese e 31 dicembre 2023.

Se si vuole usufruire di quel preciso voucher erogato durante il mese, si ha tempo entro l’ultimo giorno del mese solare di emissione per sfruttarlo, anche se si compie l’acquisto di un abbonamento annuale o mensile che parte dal mese posteriore.

La disponibilità di questo bonus è invece prevista fino al 31 dicembre 2023, salvo ulteriori disposizioni governative.

Per quanto riguarda l’autocertificazione, si dovrà fare riferimento alla Dichiarazione dei Redditi 2022, presentata o entro il 30 settembre 2022 per chi ha il modello 730, o entro il 30 novembre 2022 per chi ha il modello F24.

I servizi non coperti dal bonus

Il bonus trasporti 2023 copre un massimale di spesa di 60 euro solo per alcune tipologie di abbonamenti, e solo per alcuni servizi di trasporto pubblico.

Si potrà richiedere per abbonamenti mensili, trimestrali o annuali, ma non per biglietti singoli o carnet (dicasi “pacchetto biglietti”), mentre sarà riferito solo a servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, e a servizi di trasporto ferroviario nazionale.


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Non sono pertanto ammessi alla spesa la copertura del contributo i servizi di prima classe, executive, club executive, business, premium, salotto e business salottino, working area.

Queste limitazioni servono per favorire il solo servizio di trasporto base, e non per eventuali extra non necessari per il trasporto da una località all’altra.