Contributo contro il caro bollette 2023, istruzioni Agenzia Entrate: quanto dura e scadenza

Autore:
Valentina Simonetti
24/02/2023

Contributo contro il caro bollette 2023, istruzioni Agenzia Entrate: quanto dura e scadenza

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato tempi e modalità di invio per ottenere il contributo contro il caro bollette dedicato ad imprese. Il credito di imposta sarà riconosciuto per la restante parte non ceduta o non già compensata tramite F24 per il pagamento delle imposte. Ecco entro quando occorre inviare la comunicazione e come farlo correttamente per non perdere il bonus già acquisito.

Contributo contro il caro bollette partita IVA, come funziona

Il contributo contro il caro bollette offerto dal fisco nei confronti delle imprese è un bonus che permette di ricevere crediti di imposta utili da usare in compensazione, dovuti ad un rimborso sull’aumento dei prezzi dell’energia. Questo benefit è riservato alle partite IVA  e alle aziende. Si può presentare la domanda ed usufruire di un bonus utilizzando ancora sia i crediti residui del 2022, ma anche per l’anno 2023.

Inizialmente era possibile fare domanda di rimborso solo per le imprese fortemente energivore, ma poi nel corso dello scorso anno, e visto l’incremento dei costi, è stato esteso a più soggetti. Ora possono beneficiarne anche tutte le realtà aziendali che hanno un contatore che ha una potenza pari o superiore ai 4,5 Kw.

L’importo è variabile e consiste nel recupero del 30% di quanto pagato per il consumo di energia elettrica. Ed il 40% di quanto pagato per il gas metano. Per ottenerlo subito, entro marzo, bisogna presentare le fatture relative ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2022.


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Contributo caro Bollette, scadenza Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate con un’apposita circolare pubblicata ha stabilito che i termini per la richiesta del bonus contributo contro il caro bollette sono stati fissati con scadenza 16 marzo. Entro tale data quindi bisognerà inviare opportuna comunicazione all’ente fiscale per usufruire poi del credito di imposta riconosciuto.

Per usufruirne bisogna certificare che il costo sostenuto per i consumi energetici dell’impresa, è stato superiore allo stesso pagato nel 2019. Ovviamente questo è facilmente attestabile, visti gli aumenti del recente periodo.

L’Agenzia ha inoltre specificato che va dichiarato l’intero importo del credito di imposta maturato. Quindi si intende al lordo di eventuali compensazioni già fruite tramite F24. Sono invece esonerate dall’invio le imprese che hanno effettuato cessioni di credito a soggetti terzi come ad esempio le banche. Ma anche quelle che hanno già consumato tutto il bonus compensandolo con le imposte dovute.

Credito contro il caro bollette: come inviare comunicazione

La comunicazione per inviare il credito di imposta acquisito per il bonus caro bollette si fa tramite area riservata del servizio web di Agenzia delle Entrate. Esclusivamente online quindi, e dovranno essere compilati attentamente tutti i campi con particolare attenzione ai codici.

Nel quadro A va indicato il codice tributo di riferimento, mentre l’importo totale del credito va inserito nel campo “importo di riferimento”. Per la compilazione ci si deve basare sulle istruzioni ufficiali fornite dal fisco, che indicano anche le percentuali spettanti in base al credito richiesto, se per il gas o la luce.

Bonus Bollette per imprese: arrivano nuovi crediti di imposta

Oltre a questi contrbuti contro il caro prezzi bollette, sia per famiglie che per le imprese, ne verranno presto istitutiti altri. In forma di bonus o crediti di imposta. Lo ha affermato il Ministro Giorgetti in occasione di Telefisco del Sole 24 Ore. L’intenzione del governo infatti è quella di andare incontro alle aziende che stanno combattendo con i costi sempre più elevati per sostenere le attività.


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La prima buona notizia è quella ad esempio del prezzo del gas sceso per tutti del 40% già a febbraio. Ma il lavoro del governo, assicura il Ministro, sarà di continuo monitoraggio del mercato. In modo da intervenire tempestivamente con nuove misure di sostegno economico ed agevolazioni fiscali, nel caso si verifichi un ulteriore picco dei prezzi. Per questo, entro il 1 aprile  potrebbero essere rinnovati i crediti di imposta e nuovi tagli agli oneri di sistema in bolletta.