Ecobonus e bonus casa 2023, aggiornato il portale ENEA per l’invio dati: vademecum online, cumulabilità, differenze, come funziona e quanti tipi ci sono

Autore:
Niccolò Mencucci
01/02/2023

Ecobonus e bonus casa 2023, aggiornato il portale ENEA per l’invio dati: vademecum online, cumulabilità, differenze, come funziona e quanti tipi ci sono

Il portale ENEA è diventato operativo, con tutti i nuovi aggiornamenti in merito all’Ecobonus e al bonus casa 2023. Parliamo di due dei supporti economici più importanti per chi sta attuando una serie di interventi di efficienza energetica e di utilizzo delle fonti rinnovabili di energia.

Purtroppo, con il portare ora di nuovo operativo, riparte il conto per la scadenza di 90 giorni, entro i quali bisognerà presentare tutta una serie di documentazioni necessarie ai fini fiscali. Vediamo meglio come si compone il vademecum online dell’ENEA, e come funzionano i bonus in termini di cumulabilità e di differenze tra le varie tipologie di bonus.

Ecobonus e bonus casa 2023, aggiornato il portale Enea per l’invio dati: il vademecum online

Dal 1° febbraio 2023 è operativo l’aggiornamento del portale Enea per trasmettere i dati dei due principali supporti fiscali per i lavori di riqualificazione energetica, quali Ecobonus e Bonus casa 2023.

Ricordiamo che per avere ulteriori informazioni sulla natura dei bonus, ENEA ha reso disponibile un vademecum online aggiornato alle novità introdotte dalla L.234/2021 (legge di bilancio per il 2022) e dal D.L. 4/2022 (decreto “Sostegni ter”).

In questo vademecum online si potranno trovare tutte le informazioni in merito agli interventi permessi dai bonus, come la coibentazione delle strutture, così come i serramenti e gli infissi, per non parlare delle schermature solari e dei collettori solari.

Oppure ulteriori approfondimenti in merito ad altre agevolazioni fiscali, come il bonus facciate o il Superbonus 110%, da quest’anno al 90%.

Ecobonus e bonus casa 2023 cumulabilità e differenze tra le detrazioni

Nodo particolare dell’Ecobonus e del bonus casa 2023 è la questione della cumulabilità tra i due crediti fiscali, e anche le eventuali differenze.


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Per quanto riguarda la cumulabilità, i due incentivi non riscontrano problemi, per cui si potrebbe effettuare una riqualificazione energetica complessiva con detrazioni al 65% con l’Ecobonus, e combinarla con il bonus casa 50%.

E così anche per il Superbonus 110%, che può essere accumulato assieme all’Ecobonus e anche al bonus barriere architettoniche, scegliendo anche tra le opzioni di erogazione, se con detrazione, cessione del credito o sconto in fattura.

Per quanto riguarda le differenze tra i bonus, l’Ecobonus è più incentrato sui lavori di riqualificazione energetica, richiedibile entro il 2024. Mentre per bonus casa 2023 si intendono una serie di incentivi che possono riguardare anche l’acquisto di dispositivi e arredamento in sede di ristrutturazione, come nel caso del bonus mobili ed elettrodomestici 2023.

Ecobonus e bonus casa 2023, come funziona col portale ENEA

Il funzionamento di Ecobonus e bonus casa 2023 col nuovo portale ENEA prevede la trasmissione dei dati entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori.

Tale data è compresa tra il 1° e il 31 gennaio 2023, di conseguenza si avrà tempo fino al 30 aprile 2023 per la trasmissione.

È possibile accedere al servizio online solo dietro autenticazione tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Ricordiamo che si potrà richiede Ecobonus e/o bonus casa 2023 come detrazione o credito limitato ad una precisa percentuale, che va dal 50% al 65% per le case unifamiliari, fino ad arrivare all’85% per i condomini.

Ecobonus e bonus casa 2023, quanti altri tipi di detrazione ci sono

Rifacendoci alla questione della cumulabilità, avevamo accennato ad altri tipi di bonus che si possono richiedere assieme all’Ecobonus e al bonus casa 2023.

Oltre al Superbonus 110% e al bonus facciate, si può richiedere anche il bonus ristrutturazione, che garantisce uno sconto fiscale fino al 50%, così come il bonus sicurezza se si teme di essere a rischio rapina nel proprio quartiere dove si risiede.


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Sono tutte detrazioni fiscali che permettono di risparmiare sull’imponibile IRPEF a fine anno, o addirittura di non sborsare neanche un euro se si fa la coibentazione o il rinnovo di caldaie e altri dispositivi energetici (pannelli solari, microgeneratori…).

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