Incentivi auto 2022: da 2000 a 5000 euro, come funzionano

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07/04/2022

Incentivi auto 2022: da 2000 a 5000 euro, come funzionano

Incentivi auto 2022, si concretizza la firma del decreto e prende forma in via ufficiale il nuovo piano di agevolazioni per l’acquisto di una nuova vettura. Dopo un’attesa di diverse settimane il governo ha finalmente dato l’ok al piano da 650 milioni di euro dedicato al comparto auto. In particolare, il testo prevede di stanziare 220 milioni nell’anno in corso e nel 2023. Mentre nel 2024 verranno messi a disposizione del comparto altri 245 milioni di euro.

La dote complessiva verrà quindi spalmata nel prossimo triennio e punta a sostenere un settore in difficoltà, ma anche a garantire importanti vantaggi dal punto di vista del contrasto all’inquinamento. Dopo l’ultimo passaggio con la siglatura del premier Mario Draghi, ora manca solo la pubblicazione all’interno della Gazzetta Ufficiale per garantire l’operatività del pacchetto di misure.

Incentivi auto 2022: come funzionano i nuovi incentivi per le auto elettriche

Dal punto di vista pratico, i nuovi incentivi continueranno a basarsi sulla prassi delle soglie di emissioni. Quest’ultime vengono stimate in base ai grammi di Co2 emessi per ogni chilometro. Chiaramente, l’agevolazione percepita dall’acquirente sarà proporzionale al risparmio di emissioni garantito dal veicolo immatricolato. Per questo motivo, i vantaggi più elevati saranno assicurati agli acquirenti di veicoli elettrici che possiedono emissioni nella fascia che va da zero a 20 grammi di Co2 per chilometro.


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In questo caso, verrà infatti erogato il contributo massimo di 5mila euro, purché venga rottamato contestualmente al nuovo acquisto un veicolo di classe inferiore all’Euro 5. Se non si dispone di un’auto vecchia da rottamare, il contributo pubblico scende a 3mila euro. L’autovettura non deve avere un costo superiore a 35mila euro (Iva esclusa).

Gli incentivi auto 2022 per le altre tipologie di vetture

Per le auto ibride e plug-in la cifra massima erogabile scende a 4mila euro, purché le emissioni restino contenute all’interno della fascia che va da 21 a 60 grammi per chilometro percorso. Così, la soglia di prezzo cresce a 45mila euro (IVA esclusa). Mentre il contributo massimo corrisponde a 4mila euro nel caso in cui si rottami un veicolo di classe inferiore all’euro 5. Si scende invece a 2mila euro senza rottamazione.

L’agevolazione si riduce a 2mila euro per le auto con emissioni da 61 a 135 grammi per chilometro. Rientrano le auto a benzina e diesel euro 6, ibride (anche leggere) oppure con alimentazione a metano e gpl. Il contributo è concesso solo con rottamazione di una vettura inferiore all’euro 5, mentre il prezzo massimo è di 35mila euro (Iva esclusa).

Infine, i veicoli nuovi in classe L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e ed L7e beneficiano di un contributo corrispondente a un taglio del 30% del prezzo, con un tetto massimo di 3mila euro. L’agevolazione sale a 4mila euro con rottamazione di un veicolo di categoria da euro 1 a euro 3.


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Le regole di accesso agli incentivi auto e i vantaggi per le PMI

Gli incentivi appena descritti sono rivolti al settore privato. Per poter beneficiare dei bonus con la rottamazione, è necessario il possesso dell’auto da almeno 12 mesi. Il veicolo può essere intestato anche a un familiare oppure a un convivente. Per le PMI e i titolari di partita Iva sono disponibili incentivi per l’acquisto di mezzi commerciali. La categoria di riferimento è N1 o N2, purché risultino dotati esclusivamente di motori elettrici.

Per ottenere il contributo è indispensabile risultare già proprietari da 12 mesi di un’auto fino alla classe euro 4. Vengono garantite 4mila euro per veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate e 6mila euro per i veicoli in stessa classe fino a 3,49 tonnellate. Si passa a 12mila euro per veicoli N2 da 3,5 a 7 tonnellate.

Per i veicoli N2 superiori fino a 12 tonnellate l’agevolazione corrisponde a 14mila euro. La copertura finanziaria è però piuttosto bassa. Sono disponibili infatti 10 milioni di euro per il 2022, 15 milioni per il 2023 e 20 milioni per il 2024.

Incentivi moto, motorini e quadricicli: le novità con il nuovo decreto

Il nuovo decreto ha previsto degli incentivi anche per moto e quadricicli, sia con motore tradizionale che elettrico. Le prime beneficiano di un contributo del 40% del prezzo con un massimo di 2500 euro, purché il rivenditore pratichi  uno sconto di almeno il 5%. Contestualmente è necessario rottamare un veicolo di categoria fino all’euro 3.

Per le motorizzazioni elettriche il contributo è del 40% con un tetto massimo fissato a 4mila euro in caso di rottamazione. La cifra scende a 3mila euro se non si dispone di una moto usata che rientra nei parametri. Per questi veicoli, anche lo sconto si riduce al 30%. Lo stanziamento previsto è di 15 milioni di euro.

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