Superbonus 110% e Bonus edilizi 2023, prima cessione del credito su due persone diverse: ultime notizie Agenzia delle Entrate, novità unifamiliari, condominio e come funziona

Autore:
Niccolò Mencucci
06/02/2023

Superbonus 110% e Bonus edilizi 2023, prima cessione del credito su due persone diverse: ultime notizie Agenzia delle Entrate, novità unifamiliari, condominio e come funziona

Uno dei più grandi dilemmi degli ultimi mesi è quella relativa alla cessione del credito per il Superbonus 110% e per i bonus edilizi 2023. Perché non è mai stata chiarita la modalità di cessione stessa negli ultimi mesi, a seguito delle modifiche apportate ai vari decreti attuativi.

Per fortuna sembra che negli ultimi giorni ci siano stati degli sblocchi su questo frangente, e anche su altre disposizioni inerenti sempre il Superbonus 110% e i bonus edilizi 2023. Vediamo meglio le ultime notizie dall’Agenzia delle Entrate su unifamiliari e condominio. E cosa cambia invece per chi rimane con la richiesta dello sconto in fattura.

Superbonus 110% e Bonus edilizi 2023, prima cessione del credito su due persone diverse

Se si richiede il Superbonus 110% o uno dei tantissimi bonus edilizi 2023, si può procedere a richiedere la detrazione fiscale, lo sconto in fattura o la cessione del credito.

In molti richiedono quest’ultima, ma può succedere che la cessione sia disposta non ad una sola persona, ma a più soggetti, anche se si tratti della prima cessione.

Supponiamo che la divisione sia eguale, 50 e 50, e che riguardi la cessione del credito maturato dopo che le fatture siano state rilasciate da un’unica impresa. In questo caso è possibile procedere a quella che verrebbe considerata come “una frammentazione del credito“, ovvero spartire un credito unico (in questo caso il 110% del Superbonus), tra più soggetti giuridici.

Ma è possibile solo perché si tratta ancora della prima cessione del credito. Se si fosse trattato di una seconda o successiva cessione, la frammentazione non sarebbe più disponibile, a seguito della circolare 19/e/2022 dell’Agenzia delle Entrate.


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Superbonus 110% e Bonus edilizi 2023: ultime notizie Agenzia delle Entrate

Sempre da parte dell’Agenzia delle Entrate ci sono delle precisazioni in merito anche alla natura stessa della cessione del credito.

Come abbiamo visto, la persona fisica in questione può cedere il credito parzialmente (50%) a una persona fisica e parzialmente (l’altro 50%) a un’altra persona fisica, ma solo in occasione della prima cessione.

Per tutte le altre cessioni, la frammentazione è inaccessibile, anche se si può procedere ad una diversificazione del credito. Nel nostro caso, si può richiedere l’opzione della detrazione delle spese relative alle fatture di taluni fornitori, e lo sconto in fattura o la cessione del credito per quelle di altri fornitori.

Ricordiamo che le cessioni del credito sono previste fino ad un massimo di 5 soggetti, purché essi siano istituti di credito, agenzie finanziarie o soggetti economici.

Superbonus 110% e Bonus edilizi 2023: novità su unifamiliari e condominio

In merito ai bonus edilizi 2023 e al Superbonus 110%, l’informazione che tutti cercano è quella sulle scadenze di ognuno di questi bonus. Nel caso del Superbonus 110%, le scadenze sono le seguenti:

  • fino al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati da persone fisiche sugli edifici unifamiliari,
  • fino al 31 dicembre 2023 per gli interventi effettuati dagli IACP o per le cooperative di abitazione.

Si ricorda che per i condomini minimi, cioè su edifici composti da due a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, possono avere un ulteriore proroga di un anno, ma a condizione che provvedano ai lavori entro fine anno.

Nel caso dei bonus edilizi 2023, il problema non sono le scadenze ma la presentazione della SOA nel caso di lavori ad alto budget.

Superbonus 110% e Bonus edilizi 2023: come funziona da quest’anno con lo sconto in fattura

In alternativa alla cessione del credito, i beneficiari di Superbonus 110% e Bonus edilizi 2023 potranno richiedere l’opzione dello sconto in fattura. In pratica si potrà procedere alla realizzazione dei lavori da parte dell’impresa tramite anticipo delle spese da parte di essa, come già disposto anche per il Sismabonus 2023.Basterà accordarsi con l’impresa su quale opzione scegliere per tali interventi, così essa provvederà ad anticipare le spese tramite propri fondi o facendosi finanziare da un istituto di credito, cedendo a sua volta il credito che il richiedente gli ha già ceduto con lo sconto.

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