Bronchiolite: molti casi ai pronto soccorso, ecco quando andarci

Bronchiolite, molti casi e molti ricoveri tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020

Bisogna fare molta attenzione alla bronchiolite, è molto comune nella stagione fredda, è un’infezione virale che interessa le vie urinarie. Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 sono stati tantissimi i ricoveri in ospedale, se ne sono registrati più di mille nell’anno.

Andiamo a vedere quale categoria è colpita e dove

I soggetti colpiti da questa patologia sono i bambini nati prematuri, i più piccoli di età e i più fragili; tra i genitori c’è un grosso allarme e quindi si raccomanda a tutti i genitori di fare molta attenzione anche quando i sintomi sembrano innocui bisogna non sottovalutarli.

Inizialmente la bronchiolite si può presentare con un pò di tosse e raffreddore, ci si deve iniziare a preoccupare se dopo quattro giorni questa situazione persiste ancora e si presentano sintomi come affanno, dispnea e epirazione prolungata.

Appena avete qualche dubbio chiamate il vostro pediatra che verificherà il valore dell’ossigenazione, se scende sotto al valore di 93 e si è in presenza di affaticamento e di rifiuto al mangiare, si deve ricorrere al pronto soccorso. Quasi sicuramente, per contrastare la disidratazione, al bambino interessato gli verrà applicata una flebo.

La bronchiolite non è altro che un virus respiratorio sinciziale, ad esami fatti sui piccoli si giunge alla conclusione che sono presenti più patogeni tutti insieme. Nei bambini non troppo piccoli si possono usare per combattere la patologia broncodilatatori e cortisonici.

Sicuramente bisogna sapere che l’antibiotico non serve a nulla, ci deve essere una sovrainfezione batterica per far sì che l’antibiotico funzioni. Un’altra cosa che non deve preoccupare i genitori e che purtroppo questa patologia non ha un decorso rapido e veloce, infatti per i primi 7-8 giorni sarà difficile vedere dei grandi miglioramenti, basti pensare che la degenza dura non meno di 14 giorni.

A volte questo tipo di infezione può avvenire direttamente nelle cliniche o negli ospedali quando si partoriscono i bambini direttamente nei nidi, anche a volte per l’incuranza delle persone che ci convivono dentro.


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