Bufale bestiali: ecco sfatati i falsi miti sugli animali

Ci sono cose incredibili che avvengono nel mondo animale ma molto spesso si esagera e si creano quelle che vengono definite bufale bestiali. Vediamo quali sono.

Il mondo animale è pieno di cose incredibili: i capodogli, ad esempio possono trattenere il respiro per un’ora, il veleno più potente sulla Terra appartiene ad una lumaca, ci sono minuscole idre d’acqua che possono essere immortali. Ma ci sono anche delle asserzioni sugli animali che, seppur nella loro incredibilità, possono sembrare veritiere, sono in realtà delle esagerazioni, delle invenzioni o semplicemente delle bufale. Scopriamo le più famose bufale bestiali.

Bufale bestiali: ecco le più diffuse

Cani è gatti sono daltonici: falso. Questi animali, infatti hanno una visione dei colori molto migliore di quanto possiamo pensare, possono vedere blu e verde e hanno le cellule di sensibilità alla luce molto più alte di quelle degli esseri umani. Sicuramente è vero che ogni animale vede i colori in modo diverso dagli esseri umani: i gatti possono scambiare il vuiola con il blu, i cani hanno una visione meno vivida dei colori rispetto alla nostra, ma questi animali non sono daltonici.

I pipistrelli sono ciechi: falso. Anche se molti pipistrelli usano l’ecolocalizzazione per orientarsi, tutti i i pipistrelli possono vedere.

Gli struzzi mettono la testa sotto la sabbia per nascondersi: falso. Gli struzzi, in realtà non seppelliscono affatto la testa e tanto meno lo fanno per nascondersi. Quando si sentono minacciati, anzi, cadono a terra fingendosi morti.

Gli squali sentono l’odore del sangue a chilometri di distanza: falso. Anche se gli squali hanno una regione del cervello molto ingrandita per percepire gli odori che permette loro di percepire una goccia di sangue in una piscina olimpionica, l’oceano è molto più vasto e lo squalo può percepire l’odore della sua preda alla distanza di alcuni campi di calcio, non di chilometri.

Le giraffe dormono 30 minuti al giorno: falso. Le giraffe hanno ritmi di sonno e veglia molto normali e come tutti gli animali, così come è stato monitorato da scienziati, di solito dormono surante la notte e riposano nel pomeriggio.

Se lo squalo smette di nuotare muore: falso. Molto spesso si dice che gli squali respirano fintanto che nuotano e che il movimento spinge l’acqua nelle branchie. Ma questo è vero solo per una parte di squali. Per altri, invece, c’è la possibilità di pompare acqua ricca ricca di ossigeno nelle branchie anche senza nuotare. L’unica cosa comune a tutti gli squali, cui mancano le vesciche natatorie, è che se smettono di nuotare affondano.

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Redazione

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