Buffon si, Balotelli no: caro Di Biagio non ci siamo!

Non sentivamo davvero il bisogno che ad occuparsi della Nazionale maggiore fosse ancora una volta un uomo con pochissima esperienza.

Dopo la tragica esperienza di Ventura, un’autentica catastrofe che è culminata con l’esclusione dell’Italia dal mondiale, non sentivamo davvero il bisogno che ad occuparsi della Nazionale maggiore fosse ancora una volta un uomo con pochissima esperienza.

L’esperienza è indispensabile quando le realtà da affrontare sono complesse, ne sanno qualcosa anche i cittadini di Roma che l’inesperienza della Raggi sta facendo sprofondare, insieme all’immagine della città, in una ragnatela di buche e di voragini.

Allenare dei ragazzini non fornisce le credenziali per allenare campioni strapagati che poi devono anche dare nel mondo un’immagine vincente del bel Paese.

La conferenza stampa di questo improvvisato CT ha subito chiarito a tutti che, perdonatemi il gioco di parole, costui di chiaro nella testa non ha niente.

Alzi la mano chi ha capito quello che ha detto, io confesso di non averci capito niente.

Chiamare un campione che sta per diventare un ex e che alla nazionale tutto ha dato e tutto ha ricevuto per esporlo ad una più che probabile figuraccia in un paio di amichevoli prestigiose ma senza nulla in palio è segno che il brutto giorno si vede dal mattino.

Non chiamare un ragazzo di 27 anni che sta facendo benissimo e che è ormai fuori da ogni tipo di quei gossip che lo avevano contraddistinto in passato fa passare un messaggio ancora peggiore che dice chiaramente che la sera per Di Biagio è già arrivata, anzi siamo già a notte fonda.

Il messaggio che traspare è che se sbagli poi non c’è più possibilità di redenzione qualunque cosa tu possa fare dopo.

Malagò devi fare una cosa semplice semplice: trovare subito un Ct per rifondare la Nazionale!

Il Mago di OZ

Dovendo scegliere uno pseudonimo con cui firmare gli articoli, cosa che non faccio per lucro, ho deciso di usare il titolo del celebre romanzo per bambini di Baum per due motivi: il primo perchè sono le iniziali del mio nome e cognome e il secondo perchè, come il mago della storia, mi piace, SENZA INVENTARE NULLA, aiutare le persone a tirare fuori quello che già possiedono dentro di loro, spesso senza saperlo