Bullismo a scuola: cosa possono fare i genitori e quali sono i doveri della scuola?

Come devono comportarsi genitori, insegnanti, collaboratori scolastici e dirigenti di fronte al bullismo a scuola?

Abbiamo parlato in precedenti articoli di bullismo e cyberbullismo e anche delle sue nefaste conseguenza su alcuni adolescenti (Vittima del Cyberbullismo si toglie la vita a 14 anni). I ragazzini che subiscono vessazioni a scuola sviluppano delle paure che non sono sempre comprensibili dagli adulti e una di queste è proprio quella di peggiorare la situazione se si parla con genitori e insegnanti di quello che sta accadendo.

Anche nei genitori si sviluppano delle paure irrazionali quando scoprono la situazione del figlio vittima di bullismo e una è quella di peggiorare la situazione se si denunciano i fatti. Come uscire da questa situazione?

Innanzitutto cerchiamo di capire quali sono i poteri delle figure scolastiche quando si verificano abusi sui ragazzi che frequentano la scuola.

Bullismo a scuola: ruolo degli insegnanti e del personale scolastico

Secondo la Corte di Cassazione gli insegnanti e il resto del personale scolastico, qualora si verifichino atti di bullismo a scuola devono intervenire, non solo per diritto ma per dovere poichè sono rivestiti di un ruolo di pubblici ufficiali. La stessa Cassazione specifica che “n quanto essi esercitano funzione disciplinata da norme di diritto pubblico e caratterizzata dalla manifestazione della volontà della Pubblica amministrazione e dal suo svolgersi attraverso atti autoritativi e certificativi”.

I collaboratori scolastici hanno, invece, il ruolo di vigilanza degli alunni, oltre che di custodia e pulizia delle strutture, e quando si verificano episodi di bussimo sono tenuti a denunciare i fatti. Se il collaboratore tace commette reato di omessa denuncia.

Il dirigente scolastico, infine, ha l’obbligo di denunciare all’autorità competente ogni epidosio di bullismo a scuola in forma scritta e diretta contro ignoti (a meno che i bulli siano evidenti).

Bullismo a scuola: cosa possono fare i genitori?

Il problema del bullismo a scuola, però, non si ferma nelle mani degli insegnanti e dei dirigenti scolastici ma richiede anche impegno e attenzione da parte dei genitori. Molto spesso le vittime di bullismo tendono a tacere aspettando che il problema si risolva da solo o evitando di andare a scuola con delle scuse. Nei casi più drammatici le vittime di bullismo per frustrazione o per disperazione potrebbero arrivare a farsi del male.

I genitori hanno il ruolo di monitorare i comportamenti strani dei figli, devono cogliere i segnali che ci sia qualcosa che non va, un calo del rendimento, l’isolamento del ragazzo, la mancanza di serenità ecc…

Il primo passo da compiere è il dialogo con il figlio a cui deve seguire un colloquio con gli insegnanti e il dirigente scolastico per segnalare la situazione. Fatto fondamentale che i genitori devono trasmettere alla vittima del bullismo è che sarà tutelato sia dalla famiglia che dalla scuola.


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Redazione

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