Buoni fruttiferi postali 2019: quando conviene la trasformazione da cartacei a dematerializzati

Quando conviene effettuare il cambio dei buoni cartacei in quelli dematerializzati? Ecco le novità

Gli italiani sono sempre più propensi a forme di investimenti sicuri, e quella privilegiata sono sicuramente i buoni fruttiferi postali di Poste Italiane. Ciò perché sono degli investimenti sicuri garantiti dallo Stato ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti. Il capitale investito è sempre garantito al rimborso.

Molti lettori ci chiedono se conviene e quando conviene effettuare il cambio dei buoni cartacei in quelli dematerializzati. Per poter rispondere a questa domanda possiamo far riferimento alle linee guida della Cassa Deposito e Prestiti, ma prima ancora chiariamo cosa sono i buoni fruttiferi postali cartacei e quelli dematerializzati.

Buoni Fruttiferi postali: differenza tra cartacei e dematerializzati

Poste Italiane emette due tipi di buoni fruttiferi: cartacei e dematerializzati. Vediamo quali sono le differenze.

I buoni fruttiferi postale cartacei consistono in un titolo di carta presentato a chi lo sottoscrive, su cui è riportato l’importo del capitale investito e sul retro il suo rendimento in percentuale e la scadenza. Tale titolo va obbligatoriamente presentato allo sportello per il suo rimborso alla scadenza o anticipato. Il sottoscrittore è responsabile sulla conservazione del titolo e lo dovrà custodire con cura. Poste Italiane emette buoni fruttiferi cartacei in tagli da 50 euro e multipli.

I buoni fruttiferi postali dematerializzati vengono emessi con solo una scrittura contabile sul conto di regolamento, che può essere il Libretto di Risparmio Postale o il conto corrente Bancoposta. Uno dei requisiti essenziali, per poter cambiare il buono fruttifero cartaceo a quello dematerializzato, è quello che sia il conto di regolamento sia il buono devono essere intestati la stessa persona. Diversamente dai buoni cartacei, alla scadenza dei buoni dematerializzati questi vengono rimborsati in modo diretto sul conto di regolamento. Precisiamo, anche, che il conto di regolamento non potrà essere chiuso qualora ci siano buoni dematerializzati collegato ad esso. Anche per i Buoni fruttiferi dematerializzati, Poste italiane li emette in tagli da 50 euro e multipli.

Buoni fruttiferi postali cartacei: quando conviene la loro sostituzione

Il risparmiatore può sostituire il suo buono fruttifero cartaceo in quello dematerializzato, ciò è regolamentato dal decreto del Mef dell’11 giugno 2003 che introduce l’articolo 8-bis al decreto ministeriale del 19 dicembre 2000. Quest’ultimo ha come oggetto “Condizioni generali di emissione di buoni postali fruttiferi ed emissione di due nuove serie di buoni”.

Tale articolo indica che i risparmiatori hanno la facoltà di richiedere il passaggio dal buono cartaceo a quello dematerializzato. Effettuando quindi, dove è necessario la ridenominazione in euro e la trasformazione in iscrizioni contabili registrate in conto di deposito titoli, regolate dal presente decreto. Infine possono essere trasformati i buoni fruttiferi postali di importo pari o superiore al taglio minimo dei buoni fruttiferi postali dematerializzati, che sono in corso di emissione nel momento della trasformazione.

La Cassa Depositi e Prestiti precisa che il processo di dematerializzazione dei buoni cartacei è permesso secondo le modalità indicate presso l’ufficio postale in cui sono sottoscritti i buoni. Il titolo da materializzare e il conto di regolamento devono essere obbligatoriamente avere la medesima intestazione.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.