Buoni fruttiferi postali a termine, pagamento negato, facciamo chiarezza

Il foglio informativo di ciascuna emissione specificava che la sottoscrizione del buono implica la conoscenza e l’accettazione del regolamento e delle condizioni applicate. Ma ciò può non essere sufficiente ad esentare le Poste da responsabilità in caso di contestazioni ad esempio sul termine di prescrizione, ma non solo.

Buoni Fruttiferi Postali a termine: serie da AA1 ad AA5 sotto osservazione

Firenze, 3 Maggio 2018. Aduc sta ricevendo numerose richieste di consulenza da parte di beneficiari di Buoni Fruttiferi Postali a termine che si vedono negare il pagamento per l’intervenuta prescrizione decennale dopo la data di scadenza. In particolare, il fenomeno riguarda le serie da AA1 ad AA5 emesse a partire dal 28 dicembre 2000 e con una sola data di scadenza al posto delle due fino ad allora previste. Ciò è accaduto fino al 31 dicembre 2002, ultimo giorno di emissione della serie AA5 e dopo il quale non sono stati emesse più serie a termine. Le serie interessate, con le caratteristiche di ciascuna, sono:

Serie     Periodo di emissione      Durata    Rendimento a scadenza    Rendimento annuo composto

AA1   28/12/2000  13/04/2001   6 anni           35%                                            5,13% 
AA2   14/04/2001  22/10/2001   7 anni           40%                                            4,92% 
AA3   23/10/2001  02/05/2002   7 anni           35%                                            4,38% 
AA4   03/05/2002  20/09/2002   7 anni           40%                                            4,92% 
AA5   21/09/2002  31/12/2002   7 anni           35%                                            4,38% 

L’imposta sugli interessi che grava su tutte le serie è del 12,5% mentre non si applica l’imposta di bollo, che ai tempi non esisteva ancora.

In queste serie, i certificati non riportavano più in stampa il numero di serie, i rendimenti e la scadenza. Negli uffici postali veniva incollato sul retro un adesivo con le caratteristiche della serie in vigore e veniva poi apposto un timbro che colpiva in parte l’adesivo ed in parte il certificato.
Stiamo verificando che non poche volte l’adesivo è assente, e ne è prova l’inesistenza della parte di timbro che dovrebbe essere presente sul certificato. In mancanza di elementi essenziali riportati sul Buono, il beneficiario non può ad esempio verificarne la scadenza e il conseguente termine di prescrizione. 

Il foglio informativo di ciascuna emissione specificava che la sottoscrizione del buono implica la conoscenza e l’accettazione del regolamento e delle condizioni applicate. Ma ciò può non essere sufficiente ad esentare le Poste da responsabilità in caso di contestazioni ad esempio sul termine di prescrizione, ma non solo.

I Decreti Ministeriali di emissione prevedevano, al fine di assicurare la trasparenza delle condizioni, che fossero messi a disposizione della clientela i fogli informativi riportanti le condizioni, e che una copia degli stessi fosse consegnata al sottoscrittore.

Le Poste possono trovarsi in difficoltà nel dimostrare di aver adempiuto a tali doveri di informazione, in particolare al secondo.

Ancora, secondo la nota sentenza di Cassazione a Sezioni Unite 15/06/2007, n. 13979, il collocamento dei buoni dà luogo alla conclusione di un accordo negoziale tra emittente e sottoscrittore e, nell’ambito di detto accordo, l’intermediario propone al cliente e quest’ultimo accetta di porre in essere un’operazione finanziaria caratterizzata dalle condizioni espressamente indicate sul retro dei buoni oggetto di collocamento, i quali vengono compilati, firmati, bollati e consegnati al sottoscrittore dall’ufficio emittente.
In poche parole, viene sancito il principio secondo cui vale ciò che è riportato dalle condizioni presenti sul Buoni Fruttifero, e niente altro.

Ci sono quindi le condizioni per reclamare e poi rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario. In caso di esito negativo del ricorso vi è sempre la strada della vertenza davanti al Giudice di Pace oppure al Giudice Ordinario, a seconda dell’importo oggetto di contestazione.

Aduc ricorda l’apposita sezione all’interno del proprio canale Investire Informati
https://investire.aduc.it/buonipostali
dove sono trattate tutte le tematiche riguardanti i Buoni Fruttiferi Postali.

Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori


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Redazione

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