Buoni fruttiferi postali, arriva la Soluzione Eredità

Arriva il Buono Soluzione Eredità dedicato a chi ha concluso una successione in Poste Italiane: il modo migliore per investire la propria eredità.

Arriva, tra i buoni fruttiferi postali offerti da Poste Italiane, il Buono Soluzione Eredità, con un rendimento particolarmente interessante nel medio periodo. Si tratta di un prodotto di investimento dedicato a coloro che hanno un procedimento successorio concluso in Poste Italiane.

Buono Soluzione Eredità

Dopo il  Buono Rinnova, approda per i clienti Banco Posta anche il Buono dedicato esclusivamente a coloro che hanno un procedimento successorio concluso in Poste Italiane che vogliono investire per un periodo di 4 anni. In questo caso si può contare su un rendimento netto (a scadenza) anche se, come per tutti i buoni fruttiferi si può contare in un rimborso dell’investimento in qualsiasi momento.

Per poter beneficiare dell’investimento è necessario sottoscrivere il Buono Soluzione Eredità entro 180 giorni dalla conclusione della successione.20

La sottoscrizione può avvenire sia presso gli sportelli di Poste Italiane che online se si è titolari di un libretto Smart che abbia attive le funzioni online.

Come ogni buono fruttifero postale anche il Buono Soluzione Eredità è garantito dallo Stato Italiano ed ha zero costi di sottoscrizione e rimborso (con l’esclusione degli eventuali oneri fiscali).

Quando rende il Buono Soluzione Eredità? Il rendimento effettivo annuo lordo è dell’1% ma solo se si porta il buono alla sua scadenza naturale di 4 anni. Per il rimborso anticipato dell’investimento, quindi, c’è la garanzia di ricevere indietro tutto il capitale investito ma non saranno corrisposti interessi.

Il Buono può essere sottoscritto in forma cartacea e in forma dematerializzata. Per i buoni cartacei in caso di rimborso anticipato tutta la somma investita sarà restituita non avendo, in questo modo, diritto ad alcun interesse.

Per i buoni denaterializzati, invece, si può scegliere se chiedere il rimborso dell’intero valore o se scegliere un rimborso parziale (importi pari a 50 euro e multipli) senza costi aggiuntivi, lasciando la restante somma residua non disinvestita, a maturare gli interessi spettanti.

Si ricorda, inoltre, che mentre i buoni dematerializzati vengono riaccreditati, alla scadenza, sul conto corrente, per quelli cartacei c’è tempo per la riscossione 10 anni, dopodichè cade in prescrizione non solo l’interesse maturato ma anche il capitale investito.

Leggi anche, per approfondire: Buoni fruttiferi postali e cointestazione col figlio minore

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.