Buoni fruttiferi postali: cosa fare per ottenere il rimborso con l’intestatario defunto

Buoni fruttiferi postali, come richiedere il rimborso nel caso l’intestatario muore. Ecco le novità

I buoni fruttiferi postali sono uno degli strumenti di investimento con cui il risparmiatore mette al sicuro il suo capitale. I buoni sono titoli rimborsabili in qualsiasi momento e sono garantiti dallo Stato. Sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati su mercato da Poste Italiane.  Ci si pone una domanda frequente: cosa succede quando l’intestatario muore? Qual è la procedura per richiedere il rimborso?

Buoni fruttiferi postali: come richiedere il rimborso

Bisogna distinguere due casi diversi: il buono fruttifero è intestato solo alla persona defunta o è cointestato con la clausola prf e uno degli intestatari muore.

Nel primo caso, gli eredi dovranno presentare il certificato di morte del defunto alle Poste Italiane per ottenere il rimborso e avviare quindi la pratica di successione.

Nel secondo caso, dove i buoni fruttiferi sono cointestati con la clausola pfr e uno degli intestatari muore, la richiesta del rimborso è un po’ più complicata.

In questo caso, Poste Italiane chiede di compiere una serie di adempimenti burocratici, dalla presentazione del certificato di morte del cointestatario alla dichiarazione di successione, ritardando in questo modo il rimborso, omettendo di considerare efficace la clausola Pfr, che consiste nella pari opportunità di rimborso. Tale clausola dà la possibilità ciascun intestatario del buono fruttifero e agli eredi di quello defunto di presentarsi all’Ufficio Postale e chiederne autonomamente il rimborso, senza che sia necessaria la presenza e il consenso di tutti gli aventi diritto.

Buoni fruttiferi postali: la sentenza dalla Corte

A tale riguardo la Corte meneghina ha sentenziato: “ai buoni fruttiferi postali con clausola di pari facoltà di rimborso emessi antecedentemente all’entrata in vigore del D.M. 19.12.2000 debba applicarsi la disciplina contenuta nel D.P.R. n. 156/1973 e nell’art. 208 del regolamento di esecuzione del 1989.”

Tale normativa, quindi, dà la facoltà ad uno degli intestatari del titolo di richiedere il rimborso, senza dover eseguire una procedura particolare di riscossione, avvalendosi della clausola di pari facoltà di rimborso. Quindi può chiedere a vista all’ufficio postale di emissione il pagamento dell’intero importo del buono, comprensivo degli interessi maturati, senza ricevere la quietanza congiunta degli altri eventuali intestatari.

Buoni fruttiferi postali: le Poste possono rifiutare il rimborso?

Le Poste non hanno la facoltà di rifiutare il rimborso del buono fruttifero al cointestatario superstite o agli eredi del defunto se non c’è il consenso di tutti.

Quindi nel caso di morte del cointestatario, non c’è necessità di avviare la pratica di successione per ottenere il rimborso del titolo maggiorato degli interessi.

Buoni fruttiferi Postali: come ottenere interessi maggiori

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.