Buoni fruttiferi postali: per quelli prescritti durante l’emergenza COVID-19, più tempo

Per i buoni fruttiferi postali caduti in prescrizione durante l’emergenza sanitaria 2 mesi in più di tempo per l’esigibilità. Vediamo le scadenze.

Con un recente messaggio presente sul sito di Poste Italiane, si da più tempo per la riscossione dei Buoni Fruttiferi Postali che sono caduti in prescrizione durante l’emergenza sanitaria per l’epidemia COVID-19. Nello specifico Poste Italiane fornisce le nuove date entro la quali riscuote le somme più i capitali prima di perdere il diritto all’esigibilità.

Buoni fruttiferi Postali prescritti quest’anno

La novità, ovviamente non riguarda i buoni fruttiferi postali dematerializzati che alla scadenza, come è noto, vengono riaccreditati sul conto corrente o sul libretto del titolare accresciuti degli interessi maturati.

Riguarda, invece, i buoni fruttiferi postali cartacei che, purtroppo, sono soggetti a prescrizione. Il possessore del titolo, infatti, ha ben 10 anni dalla scadenza per esigere in pagamento del capitale investito e degli interessi maturati.

Per capire come funziona la prescrizione del buoni fruttiferi postali leggi anche: Buoni fruttiferi postali cartacei e dematerializzati: la prescrizione

I buoni Postali sono fruttiferi (ovvero maturano interessi) per tutta la loro durata ma possono essere riscossi nei 10 anni successivi alla loro scadenza. Trascorsi i 10 anni in questione, però, i buoni si prescrivono ed il possessore non solo non ha più diritto di pretendere gli interessi maturati ma perderà il diritto anche a richiedere indietro il capitale investito.

Lo stesso Ministero dell’Economia e delle Finanze ha invitato tutti coloro che sottoscrivono buoni fruttiferi non dematerializzati a prestare la massima attenzione alla scadenza degli stessi poichè sono moltissimi coloro che, avendo magari ricevuto in regalo da nonni o genitori, BFP che si scordano della loro scadenza e non si rendono conto che il titolo è caduto in prescrizione facendogli perdere qualsiasi diritto sullo stesso.

Il Mef ha sottolineato, inoltre, che la prescrizione dei buoni a 10 anni decorre dalla loro effettiva scadenza e non dal momento in cui il titolare ne entra in possesso o li “ritrova”. La prescrizione, molto spesso si verifica quando a detenere i BFP sono persone anziane che tendono, quindi, a dimenticare le scadenze.

In ogni caso per i buoni fruttiferi postali per i quali la prescrizione è intervenuta nel periodo dell’emergenza sanitaria i tempi di riscossione vengono allungati, vediamo cosa ha previsto Poste Italiane a tal proposito.

In un messaggio presente sul sito del Gruppo Poste Italiane si legge un avviso che informa i titolari di buoni fruttiferi postali cartacei che hanno visto il termine della loro prescrizione nel periodo di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri alla fine di gennaio 2020, che gli stessi titoli saranno esigibile entro i 2 mesi successivi al termine dello stato di emergenza stesso (al momento fissato al 31 luglio 2020).

Per i buoni fruttiferi postali che sono andati in prescrizione, quindi, dal 1 febbraio al 31 luglio, l’esigibilità degli stessi potrà essere richiesta entro il 30 settembre 2020.

Per conoscere i nuovi Buoni emessi da poste Italiane leggi anche: 

Buoni Fruttiferi Postali Rinnova: l’1% che premia la fedeltà

Buoni fruttiferi postali, arriva la Soluzione Eredità


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.