Buoni fruttiferi postali: quando si rischia di perdere il capitale e gli interessi?

Quando si estingue il valore dei buoni fruttiferi postali? Quando il risparmiatore rischia di non potere riscuotere più il titolo per prescrizione?

I buoni fruttiferi postali rappresentano un investimento a lungo termine e privo di rischi. Nel quale il risparmiatore investe una somma di denaro per un certo periodo di anni. Alla scadenza del titolo, il risparmiatore viene rimborsato del capitale investito con l’aggiunta degli interessi maturati nell’arco degli anni.

Si tratta, di prodotti molto utilizzati dai nonni o parenti per occasioni particolari (compleanni, battesimo, comunione ecc.), in cui si pensa di regale un buoni ai nipoti. Affinchè, dopo il periodo indicato all’atto della sottoscrizione del buono, gli intestatari possano incassare il dono più gli interessi maturati. Il problema? Il rischio investe la scadenza del titolo. Come? Il titolo va conservato per un lungo periodo di tempo, parliamo dai 4 ai 20 anni, di conseguenza è possibile che ci si dimentichi del buono. Purtroppo, con la scadenza del titolo cessano di maturare gli interessi e si avvicina la prescrizione dei buoni fruttiferi postali.

Buoni fruttiferi postali: quando si possono riscuotere?

Ai sensi dell’articolo 176 del D.P.R. n. 156/73, per i titoli emessi non oltre la data del 27 dicembre dell’anno 2000, il risparmiatore può procedere alla riscossione entro e non oltre il 30° anno solare consecutivo alla data di emissione. Difatti, nel retro di questi buoni, è presente la dicitura che riporta la riscossione disponibile fino al 1° gennaio del 31° anno solare seguente alla data di emissione. Di conseguenza, qualora il buono non venisse riscosso entro tale periodo il titolo concluderà il ciclo fruttifero.

Successivamente, tale data subì un mutamento. Per i buoni fruttiferi postali emessi dopo la data del 28 dicembre 2000, scatta la durata ventennale. C’è da dire che è possibile acquistare anche dei prodotti fruttiferi postali, riportanti una inferiore. Si tratta, di prodotti che consentono ai risparmiatori di riscuotere l’investimento prima, ma che rendono di meno, poiché a breve termine.

Quando è possibile riscuotere i buoni fruttiferi postali? Il risparmiatore alla scadenza del titolo può richiedere il rimborso presso un ufficio di Poste Italiane presente su tutto il territorio nazionale. Solitamente la procedura è immediata se viene eseguita nello stesso ufficio postale che ha emesso il titolo. Caso contrario sarà necessario attendere circa 4 giorni lavorativi, prima d’incassare il titolo.

È possibile riscuotere prima gli interessi dei buoni? No, gli interessi vanno richiesti alla scadenza del titolo, ossia quando sono maturati. Non è prevista la forma anticipata di rimborso degli interessi.

Quando scatta la prescrizione?

Può capitare di dimenticare i buoni e, quindi di saltare la scadenza per l’incasso. In questo caso, il risparmiatore potrà richiedere il rimborso dei buoni entro 10 anni dalla scadenza.

Quando si perde il capitale e gli interessi? Dopo i 10 anni indicati come termine di prescrizione, il risparmiatore non potrà riscuotere né il capitale investito, né gli interessi che nel corso degli anni sono maturati.

Una postilla va fatta per i buoni fruttiferi dematerializzati. I quali, alla scadenza vengono accreditati direttamente sul conto corrente fornito nel momento della sottoscrizione del titolo. In sostanza, sono titoli che non corrono il rischio di cadere in prescrizione.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein