Buoni fruttiferi postali: rendimenti a lungo, medio e breve termine

Quali sono i migliori buoni postali in cui investire se si intende non toccare il proprio capitale nel breve, medio o lungo periodo? Vediamo i diversi rendimenti.

I Buoni Fruttiferi Postali sono uno degli investimenti preferiti dagli italiani grazie al rischio azzerato che si corre sul capitale investito: in qualsiasi caso, infatti, i soldi investiti non si perdono anche se si decide di ritirare l’investimento prima della scadenza. In alcuni casi non vengono corrisposti gli interessi (nel caso non si raggiunga la soglia di tempo minima) ma il capitale viene sempre restituito interamente. 

Anche se in passato i buoni postali avevano dei rendimenti interessanti, negli ultimi anni i tassi di interesse troppo bassi fanno si che il guadagno per chi investe in buoni postali non sia elevato. Vediamo, quindi, quale prodotto postale di investimento scegliere se si intende mantenere il proprio denaro vincolato a breve, medio o lungo periodo andando a scoprire i rendimenti.

Buoni postali e rendimenti

Per chi vuole investire sul lungo periodo il prodotto più conveniente è senza ombra di dubbio il Buono 4×4 che offre un rendimento dell’1,25% annuo su 16 anni.

Per chi intende investire sul breve periodo, diciamo 3 o 4 anni, i prodotti tra sui scegliere sono il buono postale 3×2 e 3×4, entrambi offrono infatti, lo 0,25% di rendimento l’anno si si raggiungono i 3 anni di investimento (anche il buono postale 4×4 offre lo 0,25% ma solo se si raggiunge il quarto anno di investimento).

Per chi intende, invece, investire i propri risparmio nel medio periodo i prodotti consigliati sono sempre il buono 3×2 e 3×4: entrambi offrono un rendimento dello 0,35% annuo al raggiungimento del sesto anno.

Il buono 3×4, inoltre, offre rendimenti interessanti anche  se si riesce a raggiungere il nono anno (0,70%) e il dodicesimo anno (1%),

Non si parla di interessi da capogiro ma considerando che tenendo i soldi su libretto di risparmio o conto corrente gli interessi sono pari a zero e che anche se si investe in buoni postali i soldi sono prelevabili in qualsiasi momento, probabilmente conviene fare un pensierino sull’investimento, almeno per coprire le spese dell’imposta di bollo annua per depositi superiori ai 5mila euro.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.