Buoni fruttiferi postali serie O e P con rendimenti serie Q, i chiarimenti

Chiarimenti sul rendimento dei buoni fruttiferi postali serie O, P e Q.

Alcuni chiarimenti utili sui buoni fruttiferi postali e i loro rendimenti, in risposta alle richieste di un nostro lettore: Gentili Signori, Chiedo cortesemente dei chiarimenti sull’argomento buoni fruttiferi postali; Sui rendimenti dei b.f.p. numerosi sono i contenziosi tra poste italiane e i sottoscrittori di titoli, dove nel vuoto giuridico della materia, ci sono state sentenze, come ben sapete, che hanno dato ragione ora agli uni e ora agli altri. Da quanto ho capito non è che poste non potesse variare i tassi, la contesa è sulle modalità di come sono state portate a conoscenza dei sottoscrittori tali variazioni.

Una sentenza della cassazione a camere riunite la n. 3963 del 11-02-2019, sembrava avesse colmato questo vuoto e senza andare nei dettagli, ha dato ragione a poste italiane, gettando acqua sul fuoco a nuove iniziative da parte dei risparmiatori.

Giovedì 19-12-2019, la trasmissione “mi manda rai tre ”  tra gli altri servizi, ha trattato l’argomento dei b.f.p. sottolineando che presso i tribunali di Isernia , Avellino e Modena sono stati vinti i ricorsi di alcuni risparmiatori che così hanno ottenuto maggiori interessi sui buoni inizialmente negati.

Ora chiedo, ma la sentenza n.3963, emessa da un organo supremo come la cassazione, non aveva stabilito in modo definitivo e inoppugnabile che bastasse la pubblicazione del decreto ministeriale sulla variazione dei tassi di interesse in G.U. orientando il pronunciamento dei giudici in favore di poste italiane? 

Non che la cosa mi dispiaccia, ma credo che tutto questo ci riporterà in uno stato confusionale da dove in realtà noi risparmiatori non siamo mai usciti e dove non è escluso, come è già successo in passato che molti sottoscrittori di titoli prima vincitori, dovranno poi restituire con gli interessi a poste italiane quanto ricevuto dopo un eventuale ricorso a essa favorevole.

Prima della fine dell’anno andrò all’ufficio postale per incassare dei buoni scaduti da pochi giorni ( tra l’altro i buoni sono infruttiferi già dalla data della loro scadenza e non maturano interessi fino alla fine dell’anno solare come  diceva il dir. dell’uff. postale) ho provveduto a farne copie conforme agli originali, come ho letto dal vostro sito, nella speranza di un più chiaro orientamento futuro, che possa sciogliere i diverticoli mentali di gran parte dei risparmiatori come il sottoscritto.

Per gli altri buoni già incassati 2 – 3 anni fà non ho le copie conforme all’originale, ma ho conservato le ricevute di rimborso dei buoni rilasciatomi da poste con i nomi degli intestatari, numero del buono, importi ricevuti, oltre le copie dei vaglia e le matrici.

Spero che tali documenti saranno validi per una eventuale azione legale contro poste italiane. 

Nell’attesa di vostre preziose risposte chiarificatrici, porgo cordiali saluti. Giovanni 

Buoni fruttiferi postali: i chiarimenti

Gentile sig. Giovanni,

l’equivoco di cui alle notizie da Lei lette è dovuto alla lettura parziale, oppure alla diffusione di informazioni incomplete, a partire dal contenuto e commento della sentenza delle Sezioni Unite da Lei richiamata.

La sentenza in parola, infatti, ha chiarito che per i buoni sottoscritti prima dell’entrata in vigore del D.M. Tesoro istitutivo della serie Q, si applicano le condizioni (quindi i rendimenti modificativi e, per i risparmiatori, peggiorativi) della istituita serie Q.

Più semplicemente, per i buoni (soprattutto) serie O e P sottoscritti fino al 30.06.1986, a prescindere da quanto riportato a tergo degli stessi, si applicano i rendimenti della allora nuova serie Q (a partire dal 01.01.87 per i buoni sottoscritti entro il 31.12.85 e a partire dal 01.07.87 per i buoni sottoscritti dal 01.01.86 al 30.06.86).

Di conseguenza, le notizie che avrà letto successivamente alla decisione delle Sezioni Unite riguardano casi diversi, ovvero casi riguardanti buoni emessi successivamente alla data del 30.06.86.

Per casi del genere, difatti, numerose e diverse questioni vengono sottoposte all’Autorità Giudiziaria e/o preliminarmente all’ABF e, molto spesso, prevalgono le ragioni dei risparmiatori.

Resto a disposizione per ogni eventuale ed ulteriore necessità.

Cordialmente.

Avv. Pierluigi Basile

Studio Legale Basile
via Panebianco, 326 – 87100 Cosenza 
 
via G. Salvemini, 6 – 88900 Crotone
 

Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instragram - Pinterest - Youtube

Pierluigi Avv. Basile

Dedico particolare attenzione alle tematiche inerenti il diritto bancario, il diritto del lavoro, specie in riferimento ai rapporti di pubblico impiego, il diritto assicurativo e l’infortunistica, la tutela del consumatore, la responsabilità medica, le procedure esecutive e di recupero crediti. Per contatti: Unione Nazionale Consumatori Cosenza Studio Legale Basile - avv.pierluigibasile@virgilio.it - avv.pierluigibasile@pec.it