Buoni fruttiferi postali: sottoscrizione, recesso e prescrizione, le novità nel Decreto Rilancio

Buoni fruttiferi postali, novità importanti nel decreto Rilancio con modalità diverse per sottoscrizione, recesso e blocco della prescrizione.

Tra le tante novità del Decreto Rilancio occupano un posto anche i buoni fruttiferi postali all’art. 34 con disposizioni in materia di BFP. Analizziamo di cosa si tratta

Buoni fruttiferi postali novità all’art. 34 del decreto legge Rilancio

Art. 34 prevede disposizioni sui buoni fruttiferi postali, in particolare per investimenti a supporto dell’economia. La norma specifica che i buoni fruttiferi postali dematerializzati, a decorrere alla data di entrata del decreto Rilancio fino al termine del periodo di emergenza decreta che possono essere stipulati anche mediante telefono, previo accertamento dell’identità del sottoscrittore e mediante registrazione vocale del consenso di sottoscrivere i buoni fruttiferi postali. Tale modalità devono garantire la sicurezza per il contribuente. Oltre alla sottoscrizione si possono operare anche il diritto di recesso. Il sottoscrittore dovrà ricevere copia cartacea del contratto con tutte le condizioni generali di contratto.

Quindi, la norma precisa che il sistema di sottoscrizione telefonica con l’identificazione dei dati del sottoscrittore può avvenire sia per sottoscrivere i buoni postali fruttiferi sia per esprimere il diritto di recesso, sempre con l’autentificazione dei dati, nel rispetto dei termini previsti nel (d.l. n. 206 del 2005).

Termine di recesso e copia cartacea

Il termine di recesso dalla sottoscrizione dei buoni postali fruttiferi decorre dalla ricezione della copia cartacea a seguita spedizione per posta o trasmissione telematica. Se il sottoscrittore ci ripensa e valuta la sua sottoscrizione non idonea, con lo stesso mezzo telefonico può optare per il diritto di recesso con la conclusione del contratto.

Nel periodo di emergenza da Covid-19, i buoni fruttiferi postali il cui “termine di  prescrizione  cade nel periodo di emergenza deliberato dal  Consiglio  dei  ministri  in data 31 gennaio 2020,  sono esigibili dai sottoscrittori o dagli aventi causa entro due mesi successivi al  termine  del  predetto  stato  di emergenza”.

Questo significa che la prescrizione è stata bloccata e ci sono due mesi in più per recuperare i soldi dovuti. 

Per tutti i dubbi suoi buoni postali fruttiferi e la prescrizione, l’Avv. Pierluigi Basile risponde ai lettori, inviateci una mail con le vostre domande: consulenze@notizieora.it


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”