Buoni postali fruttiferi distrutti e prescritti: ricorso accolto e buoni riscossi 

Buoni postali fruttiferi prescritti secondo Poste Italiane, l’ABF accoglie il ricorso e un’anziana signora soddisfatta vede riconosciuto il suo diritto.

Il caso in commento riguarda quattro buoni postali fruttiferi andati distrutti a seguito di un incendio. Poste Italiane ha negato al risparmiatore, un’anziana signora calabrese, la duplicazione ed il rimborso sostenendo:

  • l’avvenuto rimborso prima del 1999 (per 3 buoni della serie N);
  • l’intervenuta prescrizione per l’ultimo buono (serie AD).

A fronte di ciò, dopo anni di vani appelli agli uffici postali e di corrispondenza con Poste Italiane, la risparmiatrice si è rivolta nel 2019 allo studio legale dell’Avv. Pierluigi Basile il quale ha presentato nel suo interesse ricorso a maggio, accolto di recente dall’ABF con onere di Poste Italiane a provvedere al rilascio dei duplicati. In tal modo la ricorrente potrà finalmente incassare i buoni.

Buoni postali fruttiferi: il caso

Il caso vede la ricorrente cointestataria col padre deceduto di tre buoni emessi a giugno del 1980 della serie N e un ulteriore buono emesso a febbraio del 1995 appartenente alla serie AD.

La ricorrente più volte si è rivolta a Poste Italiane per la riscossione dei buoni. Poste Italiane nel 2010 aveva comunicato l’impossibilità di procedere al rimborso stante l’assenza di un atto notarile o di una quietanza sottoscritta da tutti gli eredi del cointestatario. In realtà, a detta del difensore della ricorrente tale richiesta era ingiustificata in quanto i buoni in commento recavano, tutti, la clausola PFR.

La signora dopo essere riuscita a risalire a tutti gli aventi diritto subiva la distruzione dei propri titoli a seguito di un incendio domestico. Di conseguenza, si recava presso uno sportello di Poste Italiane per incassare finalmente i buoni, ma purtroppo il rimborso le veniva nuovamente respinto per “l’assenza dei titoli”.

A settembre 2015, dopo l’ennesimo diniego, la cliente presentava una richiesta di elenco dei titoli emessi a suo nome e successivamente, nel 2018, formalizzava richiesta di duplicato.

Tuttavia, a luglio del 2018, Poste Italiane eccepiva l’avvenuto rimborso dei titoli appartenenti alla serie N in data anteriore al 1999; in particolare evidenziava come secondo la normativa vigente in materia, gli stessi dovessero rimanere giacenti per cinque anni e come “non (fosse) possibile fornire prova documentale (tramite titolo quietanzato) dell’avvenuto rimborso.

Comunicava altresì l’intervenuta prescrizione del diritto a riscuotere il buono della serie AD.

Seguirono ulteriori richieste di rimborso non andate a buon fine.

Buoni postali fruttiferi: ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario 

La signora MC, col patrocinio dell’Avv. Pierluigi Basile del foro di Cosenza, si è dunque rivolta al competente collegio dell’Arbitro Bancario Finanziario presentando ricorso allo scopo di chiedere che l’ABF disponesse, a cura di Poste Italiane, l’emissione dei duplicati di tre buoni appartenenti alla serie N e di un buono appartenente alla serie AD e provvedesse per l’effetto al rimborso degli stessi.

Il caso in parola, come già detto, nasce da un fortuito incendio domestico a seguito del quale tutti i buoni in questione andavano distrutti.

La difesa di Poste Italiane ha eccepito, sin dalla corrispondenza tra le parti, ed anche in sede arbitrale, l’avvenuto rimborso dei buoni serie N e l’intervenuta prescrizione del buono serie AD. 

L’avvenuta sottoscrizione di questi buoni non è stata contestata dall’intermediario tant’è vero che gli stessi titoli risultavano da un elenco di buoni rilasciato alla ricorrente da Poste Italiane nel febbraio 2016.

La ricorrente ha chiesto al Collegio di:

  • accertare e dichiarare che il Buono Postale Fruttifero […] di cui la ricorrente è cointestataria, non risulta prescritto stante la richiesta in atti del settembre 2015 e per tutti i motivi esposti nel ricorso; in ogni caso – disporre che l’intermediario resistente provveda al rilascio di duplicato del suddetto titolo;
  • accertare e dichiarare il diritto della ricorrente, cointestataria dei Buoni Postali Fruttiferi serie N […] emessi a giugno e settembre del 1980 […] ad ottenere i duplicati dei titoli e, per l’effetto, disporre che l’intermediario resistente provveda al rilascio di tali duplicati e al successivo rimborso.

Poste Italiane ha chiesto il rigetto del ricorso.

L’esame del collegio e l’accoglimento del ricorso 

Il Collegio decidente, nella decisione in commento, ha osservato che in riferimento alla prescrizione, l’art. 8 del D.M. 19 dicembre 2000 ha stabilito il principio generale secondo cui “I diritti dei titolari dei buoni fruttiferi postali si prescrivono a favore dell’emittente trascorsi dieci anni dalla data di scadenza del titolo per quanto riguarda il capitale e gli interessi”

Nel caso in esame il buono serie AD era stato emesso a febbraio 1995 con un termine di scadenza di 11 anni; quindi il dies a quo (ovvero il giorno a partire dal quale) per la decorrenza del termine di prescrizione si calcolerebbe dal febbraio 2016 e la prescrizione decennale si sarebbe compiuta a febbraio 2016.

Di diverso avviso la difesa della ricorrente secondo cui la prescrizione sarebbe intervenuta il 31.12.2016 e, in ogni caso, non avrebbe potuto opporsi alla risparmiatrice in considerazione del fatto che la stessa ebbe a formalizzare istanza di ricerca dei titoli emessi a suo nome sin dal 2015 manifestando, in tal modo, la propria volontà di incassare i buoni.

Al riguardo il Collegio ABF ha osservato che il primo formale reclamo presentato dalla ricorrente risaliva a settembre 2018. Pur tuttavia, al fine di vagliare la sussistenza di eventuali atti interruttivi della prescrizione, ha tenuto in considerazione l’ulteriore circostanza rappresentata dalla presentazione, nel mese di settembre 2015, della citata richiesta di “ricerca titoli/rapporti e copia documentazione”:

seppure non possa riconoscersi nella riferita richiesta l’esplicazione di una pretesa idonea a manifestare l’inequivocabile volontà del titolare del credito di far valere il proprio diritto nei confronti del soggetto indicato, con effetto sostanziale di costituirlo in mora nel riscontrare la riferita istanza

Il Collegio ha inteso valorizzare la nota del luglio 2018 con cui Poste Italiane precisava che fosse “possibile chiedere il rimborso tramite lettera di reclamo presso un qualunque Ufficio”, attribuendo a tale comunicazione gli effetti del riconoscimento del debito ex art. 2944 c.c.

Pertanto ha accolto la domanda con onere di Poste Italiane ad emettere e rimborsare il buono serie AD non ritenendo maturata/intervenuta la prescrizione.

Quanto invece ai buoni serie N il Collegio ha accolto il ricorso confermando quanto sostenuto dalla difesa della parte ricorrente secondo cui l’onere della prova circa l’avvenuto rimborso dei titoli spetta all’intermediario finanziario. Non avendo Poste Italiane fornito tale prova, ha accolto la domanda della parte ricorrente che finalmente è rientrata in possesso dei propri titoli.

Grande soddisfazione è stata espressa dall’anziana signora che dopo tanti anni si è vista riconoscere il proprio diritto.

La seduta del procedimento sopra riassunto si è svolta in data 22 ottobre 2019 

Per informazioni è possibile contattare l’Avv. Pierluigi Basile

Studio Legale Basile

via Panebianco, 326

87100 Cosenza

via G. Salvemini, 6 – 88900 Crotone

avv.pierluigibasile@virgilio.it  

 


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”