Buoni Postali Fruttiferi Ordinari: il rimborso inferiore all’aspettativa

Il lettore è intestatario di tre buoni fruttiferi postali appartenenti alla serie O, tutti già liquidati. Si chiede se in sede di rimborso siano state applicate correttamente le condizioni indicate sui titoli.

Il lettore è intestatario di tre buoni fruttiferi postali appartenenti alla serie O, tutti già liquidati. Si chiede se in sede di rimborso siano state applicate correttamente le condizioni indicate sui titoli. Rispondono alla domanda del lettore gli avvocati Vincenzo Vitale e Silvia Vitale. 

Buoni fruttiferi postali ordinari

Trattasi nella specie di buoni fruttiferi postali ordinari emessi tra il 01/09/1981 e il 30/06/1984 il cui tasso di interesse era fissato: dal 1° al 5° anno 9% , dal 6° al 10° anno 13%, dal 11° al 15° anno 15%, dal 16° al 20° anno 16%.

Tuttavia tale rendimento veniva modificato dal D.M. 13/06/1986, per effetto del quale a tutte le serie precedenti a quella contraddistinta con la lettera Q si applicavano i saggi di interesse fissati per quest’ultima. Espressamente l’art. 6 del sopracitato D.M. del Tesoro 13 giugno 1986 disponeva che “Sul montante dei buoni postali fruttiferi di tutte le serie precedenti a quella contraddistinta con la lettera «Q», compresa quella speciale riservata agli italiani residenti all’estero, maturato alla data del 1° gennaio 1987, si applicano, a partire dalla stessa data, i saggi di interesse fissati col presente decreto, per i buoni della serie «Q»”.

L’intervento riformatore è pesantemente incidente sulle condizioni contrattuali accettate dai sottoscrittori dei buoni fruttiferi emessi in precedenza, infatti modificava i tassi in questo senso: Buono P.F. Serie Q – Tasso lordo: dal 1° al 5° anno 8% , dal 6° al 10° anno 9% , dal 11° al 15° anno 10,50%, dal16° al 20° anno 12%.

La Giurisprudenza di legittimità (in tal senso, Cass. n. 27809 del 16.12.2005) e l’arbitro bancario (cfr. Collegio di Coordinamento, decisione n. 5674/2013) sono unanimi nel ritenere che i buoni fruttiferi postali non sono titoli di credito ma si configurano come mero documento di legittimazione ed è, perciò, ammissibile la possibilità di operare una eterointegrazione legale del contratto rispetto allo specifico regime che sia stato convenuto dalle parti al momento dell’emissione del titolo. Quindi viene riconosciuta la possibilità di modificare, per effetto della sopravvenienza di atti normativi, il tasso degli interessi originariamente previsti, anche in senso peggiorativo per il sottoscrittore (cfr., Collegio di Milano decisioni n. 12011/2017, con riguardo a buoni della serie “P” e n. 9676/2017, per i titoli della serie “O”),

Dunque pare legittima l’applicazione di tassi di interessi difformi rispetto a quelli presenti a tergo del buono in possesso del titolare del buono – appartenente alla serie O – sempre che essi siano quelli previsto dal D.M. Del 1986, e perciò la liquidazione del buono sarà inferiore rispetto a quella attesa.

A ogni buon conto, anche in applicazione di tassi di interesse modificato, sarebbe utile far verificare la correttezza del calcolo che può essere soggetta a errore.

Per far ciò può essere richiesto, ai sensi dell’art. 119, co. 4 TUB, a Poste Italiane la documentazione di dettaglio comprendente i tassi d’interesse applicati, i relativi periodi di riferimento e copia delle condizioni economiche dichiarate sul retro del titolo della serie Q.

(Avv. Silvia Vitale)    (Avv. Vincenzo Vitale)    

STUDIO LEGALE
Avv. Vincenzo VITALE
 www.avvocatovincenzovitale.it


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instragram - Pinterest - Youtube

Angelina Tortora

Proprietaria, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”