Busta paga di dicembre 2018: sorprese per tutti i dipendenti

Per tutti i lavoratori il mese di dicembre è un mese della tredicesima, quindi un po’ di sollievo economico. Ma il mese di dicembre porta con se anche il conguaglio IRPEF, e questo può essere una nota negativa o positiva. Ecco le novità

Busta paga: per tutti i lavoratori il mese di dicembre è un mese della tredicesima, quindi un po’ di sollievo economico. Ma il mese di dicembre porta con se anche il conguaglio IRPEF, e questo può essere una nota negativa o positiva. Nel caso in cui si verifichi un conguaglio Inps negativo, dalla busta paga del lavoratore verrà detratto l’importo da pagare ma se invece il conguaglio è in positivo il lavoratore avrà la piacevole sorpresa di percepire una busta più sostanziosa. Se si verifica un conguaglio positivo, significa che durante l’anno sono state pagate più tasse del dovuto.

Conguaglio Irpef dicembre 2018: ecco come funziona

Nella busta paga che ogni lavoratore percepisce mensilmente vengono addebitate le imposte che il datore di lavoro versa tramite il modello F24. L’importo delle tasse viene stimato sulla retribuzione del mese di gennaio e poi viene addebitato tale importo ogni mese, quindi essendo una stima a fine anno si potrebbe presentare un conguaglio in positivo o in negativo.

Se si verifica un conguaglio a debito significa che le imposte pagate durante l’anno ammontano a un totale inferiore a quanto dovuto. Quindi in busta paga verrà addebitato l’importo che salderà la somma Irpef dovuta.

Se si verifica un conguaglio a credito significa che durante l’anno le imposte pagate sono superiori a quanto realmente dovuto. Il lavoratore riceverà il rimborso in busta paga.

Conguaglio Irpef dicembre: come si calcola

L’imposta Irpef viene calcolata sull’ammontare del reddito annuo. Su tale importo viene applicata l’aliquota Irpef che è suddivisa in scaglioni:

Reddito imponibile                        Aliquota

fino a 15.000 euro                            23%

da 15.001 fino a 28.000 euro          27%

da 28.001 fino a 55.000 euro         38%

da 55.001 fino a 75.000 euro         41%

oltre 75.000 euro                              43%

l’aliquota si calcola a scaglione, ad esempio per un reddito di 25.000 euro viene applicata l’aliquota del 23% su 15.000 euro e il 27% sul restante reddito di 10.000 euro. La somma degli importi ritrovati va sommata o sottratta dall’importo di imposta Irpef pagata durante tutto l’anno, da questa operazione si genera o un conguaglio positivo che negativo.

A fine anno viene anche calcolato il conguaglio bonus 80 euro, ciò viene calcolato in base sempre all’ammontare del reddito che se supera le quote fissate il bonus 80 euro va restituito. Ricordiamo che il bonus 80 euro per il prossimo anno potrebbe essere convertito in detrazioni fiscali.

Anche le addizionali regionali e comunali, che sono applicate sul reddito annuo, producono un conguaglio.

In busta paga di dicembre, ci sarà il conguaglio IRPEF, che cos’è?

 

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.