Busta paga: quali sono le Festività soppresse 2018 e come vengono retribuite

Festività soppresse in busta paga: ecco come vengono convertite e retribuite

Per le festività soppresse del 2018 il lavoratore ha diritto ad un giorno di riposo. Vediamo quali sono le festività soppresse in quest’anno e come vengono retribuite in busta paga.

Cosa sono e quali sono le festività soppresse

In busta paga, in basso al cedolino, spesso vi è una voce che indica le festività soppresse, molti lavoratori non sanno cosa va ad indicare. Vi sono delle festività riconosciute dalla legge, come ad esempio: la Festa della Repubblica, quella dei lavoratori, della liberazione, ma anche feste religiose come: Natale, Epifania e Pasqua. Durante questi giorni il lavoratore non è tenuta ad andare a lavorare.

I giorni festivi negli anni addietro erano molto di più ed erano regolate dalla legge 269/1949, abrogate dalla legge 54/1977 e da successive disposizioni.  In realtà, le ex festività non sono state soppresse del tutto, il lavoratore ha diritto in quei giorni a permessi in più se però la festività cade in un giorno lavorativo.

Ecco quali sono le festività soppresse nel 2018

Le festività soppresse che i lavoratori si ritroveranno in busta paga durante il 2018 sono:

  • San Giuseppe: lunedì 19 marzo 2018;
  • L’Ascensione: giovedì 10 maggio 2018 (il 39° giorno dopo la domenica di Pasqua);
  • Pietro e Paolo: venerdì 29 giugno 2018.

Invece per quest’anno non sono considerate festività soppresse le seguenti giornate:

  • Corpus Domini: domenica 3 giugno (60° giorni dopo la domenica di Pasqua);
  • Festa dell’Unità Nazionale: domenica 4 novembre 2018 (niente festività soppressa).

Ricordiamo che per i lavoratori del comune di Roma, venerdì 29 giugno (SS. Pietro e Paolo) non è considerata festività soppressa perché nella capitale si festeggia il santo patrono, e quindi sarà considerata come giornata festiva.

festività soppresse

Festività soppresse: ecco come vengono retribuite

Le festività abolite vengono convertite in permessi retribuiti in busta paga, cioè il lavoratore oltre ai ROL maturati mensilmente gli verranno riconosciuti ulteriore 24 ore in più di permessi per ogni festività soppressa. Quest’anno avranno 72 ore di permessi in più in quanto le festività soppresse ne sono 3.

Nell’eventualità che il lavoratore per fine anno non goda di questi permessi, verranno retribuiti in busta paga o nel mese di dicembre o di gennaio.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.