Busta paga, se il datore non paga, cosa fare?

Ecco cosa possiamo fare se il datore di lavoro non versa lo stipendio

Succede abbastanza frequentemente che il proprio datore di lavoro non paga lo stipendio oppure paga in ritardo, ma cosa possiamo fare?

Se il vostro datore di lavoro si rifiuta di versare lo stipendio oppure lo versa con ritardo, sappiate che ci sono modi per far valere i propri diritti.

Non vi preoccupate se ormai è passato del tempo da quando il datore di lavoro non vi ha versato lo stipendio. La legge dice che si hanno fino a 5 anni di tempo dopo la fine del rapporto di lavoro per ottenere quello che vi spetta. Ad esempio: mancato stipendio, tredicesima, quattordicesima, ore di straordinari, e tutto quello che non vi è stato retribuito. Tutto questo può essere richiesto fino a cinque anni dopo prima di cadere in prescrizione.

Firmare la busta paga?

Non bisogna assolutamente firmare la busta paga se prima non verificate l’avvenuto versamento dello stipendio. Quando il datore di lavoro non paga lo stipendio, bisogna solo siglarla per ricevuta e presa visione, in questo modo dimostrate che siete a conoscenza di quello che vi spetta.

C’è la possibilità di mandare al datore di lavoro una lettera di messa in mora, disciplinata dall’art. 1219 del codice civile, in più non c’è neanche bisogno che iniziate subito a mettere in mezzo un avvocato.

Che effetti ha la lettera di messa in mora, mandata dal lavoratore al datore di lavoro?

Prima di tutto gli interessi iniziano a maturare

Valida motivazione di chiedere un eventuale risarcimento per i danni subiti a causa del ritardo o mancanza dello stipendio.

Attenzione! Non è possibile la messa in mora nei seguenti casi:

  • Se il debito deriva da fatto illecito
  • Se il debitore ha dichiarato di rifiutarsi di pagare lo stipendio
  • Se invece il datore di lavoro, in questo caso debitore è deceduto prima della scadenza della messa in mora, gli eredi non hanno nessun obbligo di pagamento.

Accordi

Nel caso in cui, il datore di lavoro continua a non versare lo stipendio, il lavoratore può appellarsi in maniera totalmente gratuita alla Direzione Territoriale del Lavoro, chiedendo di essere messa in pratica una conciliazione. Quest’ultima si presenta in due tipi: conciliazione facoltativa e conciliazione monocratica.

Quando si tratta di una conciliazione facoltativa, in poche parole, viene fatta una richiesta scritta dove si specifica la disponibilità di un accordo, ovviamente da entrambi le parti. Invece la conciliazione monocratica, inizia il suo corso, nel momento in cui non si riesce a trovare nessun tipo di accordo.

Decreto ingiuntivo e causa ordinaria

Nel momento in cui il lavoratore ottiene la certificazione di credito, può tranquillamente iniziare ad avviare il decreto ingiuntivo. Il datore di lavoro sarà obbligato dal Tribunale a versare tutto quello che spetta al lavoratore: stipendio, tredicesima, quattordicesima e cosi via.

Se il lavoratore non è riuscito ad entrare in possesso della certificazione del credito, si può procedere con una causa ordinaria. In poche parole dovrà portare la documentazione cioè busta paga, certificazione Unica, eventuali testimoni che possono confermare di averlo visto lavorare per il  datore di lavoro

mancato stipendio, cosa fare?Dimissioni senza preavviso

Il lavoratore che non percepisce lo stipendio, non è obbligato ad avvertire le sue dimissioni, e può specificare nella comunicazione che le dimissioni sono per giusta causa

Fallimento

Se il datore di lavoro nonostante viene obbligato dalla legge a versare lo stipendio o eventuali arretrati, continua a non pagare, si può intervenire con l’esecuzione forzata. A quel punto, i beni posseduti dal datore di lavoro, saranno a grande rischio. Se invece il datore di lavoro riesce a dimostrare il fallimento dell’azienda, il lavoratore può accedere al fondo di garanzia INPS.


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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.