Busta paga e pensioni dicembre: più soldi sull’assegno

Busta paga e pensioni: arriva la tredicesima mensilità a gonfiare l’assegno di dicembre, ecco gli importi e le date in cui viene erogata

Busta paga e pensioni, mancano pochi giorni a dicembre e i lavoratori e pensionati sono in attesa di percepire la tredicesima mensilità. Questa non ha una data precisa di erogazione per i dipendenti privati, ma sicuramente dovrà essere erogata da parte del datore di lavoro prima delle vacanze natalizie. Per i dipendenti pubblici, invece, viene erogata con il cedolino NoiPa che per il mese di dicembre viene percepito con qualche giorno di anticipo.  I pensionati aspettano la tredicesima con il prossimo assegno. Quest’anno l’erogazione della pensione con la gratifica natalizia verrà erogata per i pensionati il 2 dicembre. I pensionati, in questa occasione possono percepire anche un bonus di 150 euro, nel caso in cui la pensione non superi il trattamento minimo oppure in misura ridotta se non supera l’importo del trattamento minino più il bonus. Come abbiamo già detto per i lavoratori privati non c’è una data precisa da rispettare, ma bisogna far riferimento ai contratti collettivi. Una norma comune è che la tredicesima va versata entro e non oltre il 24 dicembre.

Tredicesima in busta paga: l’importo

L’importo della tredicesima corrisponde alla dodicesima parte dello stipendio annuo. Essa matura anche durante periodi di malattia, infortunio sul lavoro, ma nei limiti di conservazione del posto di lavoro. Infatti, se un lavoratore è assunto per un periodo inferiore ad un anno, la tredicesima va proporzionata in base ai mesi lavorati. Facciamo un esempio: un dipendente ha lavorato solo per 9 mesi con uno stipendio di 1.000 euro, il calcolo della tredicesima sarà (1.000×9):12= 750 euro. Anche per i pensionati si applicano le stesse regole, nel caso il pensionato ha iniziato a percepire l’assegno a metà anno, percepirà solo i ratei relativi ad essi.

Tredicesima: chi non la percepisce in busta paga

La tredicesima mensilità non viene percepita da tutti, ci sono categorie di lavoratori che ne sono esenti come ad esempio:

  • I disoccupati;
  • Chi percepisce l’indennità Naspi;
  • Chi ha perso il lavoro nel 2019, in quanto la tredicesima dovrebbe essere stata pagata al momento della cessazione del rapporto di lavoro;
  • ai percettori del reddito di cittadinanza;
  • gli autonomi e i professionisti, iscritti alle varie casse;
  • i lavoratori che hanno un contratto Co.co.co.

La gratifica natalizia ne usufruisce anche il Fisco

La tredicesima viene usata dalla maggior parte dei lavoratori per pagare rate di prestiti, mutui, bollette e spese varie. Infatti, la Federconsumatori ha calcolato che solo 4,01 miliardi di euro sono rimasti nelle tasche degli italiani per regali e cenoni dei 36,4 miliardi ricevuti come tredicesima l’anno scorso. Per questo le tredicesime sono un regalo anche per il Fisco che incasserà ben il 23% delle mensilità lorde versate ai dipendenti.

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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.