C.R.A.Z.Y: essere sé stessi ed accettarci è la nostra arma vincente

C.R.A.Z.Y (2005) è un film diretto da Jean-Marc Vallée girato in Canada. Si tratta di una pellicola alquanto emozionante, toccante, che muove l’animo. La trama Il film gira intorno alla storia di Zachary Beaulieu (Marc-André Grondin) nato nel giorno di natale negli anni 60′. Egli si ritrova a combattere contro sé stesso, consapevole di avere attrazioni e interessi […]

C.R.A.Z.Y (2005) è un film diretto da Jean-Marc Vallée girato in Canada.

Si tratta di una pellicola alquanto emozionante, toccante, che muove l’animo.

La trama

Il film gira intorno alla storia di Zachary Beaulieu (Marc-André Grondin) nato nel giorno di natale negli anni 60′. Egli si ritrova a combattere contro sé stesso, consapevole di avere attrazioni e interessi diversi dai quelli dei suoi coetanei. Infatti, Zachary affronta un percorso che lo porterà alla scoperta della sua omosessualità e, di conseguenza, a confrontarsi con un padre omofobo.

L’accettazione di sé

E’ evidente nel corso della pellicola il tentativo da parte di Zachary di convincersi di non essere gay e di non volerlo essere. Ma, al contempo, durante la crescita del protagonista diventa sempre più chiara la consapevolezza di provare un’attrazione per qualcuno dello stesso sesso, nonostante la scelta di intraprendere una relazione con una ragazza. E’ proprio questo il succo del film, l’accettazione e la consapevolezza di sé, come testimoniata dal disperato coming-out di Zachary. Ciò che dovremmo capire è che ognuno deve essere libero di amare chiunque si voglia e che nessuno deve mai sentirsi diverso nel farlo. Chi stabilisce cos’è normale e cosa non? Essere sempre sé stessi ed accettarci è una forma d’amore, quella della propria persona, ed è la nostra arma vincente.

L’importanza della musica

L’intera vicenda è accompagnata da una soundtrack mozzafiato. Brani di band di grande spessore come Pink Floyd, The Rolling Stones, The Cure, e cantanti come David Bowie, Elvis Presley, Patsy Cline, giocano un ruolo importantissimo. Infatti, il nome del film fa riferimento alla canzone Crazy di Patsy Cline. Un momento intenso e memorabile è la scena in cui Zachary si chiude in camera per ascoltare Space Oddity di David Bowie e lo fa in un modo assolutamente epico. Il protagonista si trucca il viso come quello dello stesso Bowie nella copertina di Aladdin Sane e, avvolto dalle note del brano, è come se si trovasse catapultato in una dimensione in cui esistono solo Zachary e la musica. E’ questo, quindi, un momento di introversione. La musica si comporta, dunque, da valvola di sfogo.

C.R.A.Z.Y è un film incredibile il cui tema principale è trattato con sensibilità e con cura. E’ essa una pellicola destinata a chiunque, in grado di aiutare chi si trova nella stessa situazione del protagonista e di ampliare le menti bigotte.

 

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Rita Cavallaro

Ciao! Mi chiamo Rita e sono un'appassionata di cinema, arte, musica, libri, fotografia, danza e di tutto ciò che mi permette di esprimermi e di farmi stare bene. Mi piace scrivere e viaggiare. Adoro il vintage e mi piacerebbe essere vissuta negli anni 70'-80'!
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