Università: calo delle iscrizioni a causa del coronavirus

Uno studio promosso dall’assocazione Svimez stima che, a causa della pandemia di Coronavirus, ci sarà un drastico calo di iscrizioni nelle Università

L’allarme iscrizioni è stato lanciato dall’Associazione Svimez (Sviluppo per l’Industria nel Mezzogiorno). Uno degli effetti della pandemia potrebbe, infatti, riguardare il drastico calo di iscrizioni per l’anno accademico 2020/2021. 

Svimez: oltre 10mila iscrizioni in meno

Svimez ha condotto un’analisi approfondita sugli effetti della crisi generata dalla pandemia di coronavirus e, in particolare, dal lockdown dichiarato a marzo dal Governo. Focus significativo riguarda i giovani e la decisione di intraprendere o continuare il percorso universitario. 

Lo studio è stato svolto replicando lo schema presentatosi a seguito della crisi del 2008-2009, che provocò un calo delle iscrizioni universitarie del 20%. In quest’ottica si prevede una diminuzione delle iscrizioni di circa 10mila studenti, di cui oltre 6mila al Sud e 3mila nelle Regioni del Centro-Nord. 

Quest’anno gli studenti che sono usciti dalle scuole superiori si stimano essere, approssimativamente, intorno a 292mila al Centro e al Nord e 197mila al Sud. Analizzando, tuttavia, l’impatto della crisi economica sul cosiddetto tasso di passaggio scuola/università, si presume una riduzione del tasso di proseguimento degli studi di 3,6 punti al Sud e 1,5 punti al Centro-Nord. 

L’eccezione in Calabria

In completa controtendenza rispetto all’analisi avanzata da Svimez, l’Unical ha registrato, per quanto riguarda l’anno accademico 2020/2021, un incremento delle iscrizioni. Infatti, in base ai dati regolati dai Tolc, le domande per le ammissioni anticipate sono circa 800 in più rispetto all’anno precedente, passando da 1348 a 2133. 

Grande soddisfazione è stata dimostrata dal Rettore dell’Ateneo calabrese, Nicola Leone, che riconosce, nell’incremento del 15% delle immatricolazioni, una chiara inversione di rotta dell’Università rispetto agli anni passati. 


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