Dl Elezioni: la Camera approva il decreto per il rinvio delle elezioni 2020

Con 257 voti a favore, 148 contrari e 3 astenuti la Camera ha approvato il decreto per il rinvio delle elezioni regionali e ammnistrative

Il dl elezioni è stato approvato dalla Camera con 257 voti a favore, 148 contrari e 3 astenuti. Il decreto, che ora passa al vaglio del Senato, prevede il rinvio delle elezioni regionali e di quelle amministrative ad un periodo compreso fra il 15 settembre e il 15 dicembre 2020.

Cosa prevede il decreto approvato alla Camera

Il primo punto di svolta inserito nel dl riguarda i giorni impegnati per votare. Le elezioni amministrative, infatti, si svolgeranno in due giorni – domenica e lunedì – invece che in uno solo. Inoltre, sarà abbinato alla stessa data delle elezioni anche il referendum costituzionale per confermare il taglio del numero dei parlamentari. 

Le firme per le varie liste – sia per le comunali che per le regionali – sono state ridotte ad un terzo, mantenendo la possibilità per ogni regione di derogare. È previsto anche un articolo per l’adozione dei protocolli di sicurezza da utilizzare per poter votare.

L’election day

La finestra elettorale dovrebbe variare fra il 15 settembre e il 15 dicembre. Si presume un primo turno per le elezioni amministrative e regionali il 20 e il 21 settembre e una seconda tranche il 4 e il 5 ottobre per i ballottaggi alle amministrative. 

Il 20 settembre sarà, verosimilmente, anche la data del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Si tratta di un referendum confermativo, disciplinato dall’articolo 138 della Costituzione italiana. Non è previsto nessun quorum, nel caso in cui i “sì” superassero i voti contrari verrebbe confermato il taglio di 230 deputati alla Camera, 115 senatori a Palazzo Madama, per un totale di 345 poltrone. 

Il problema dei seggi

La richiesta di non istituire i seggi nelle scuole è arrivata dal Segretario del Partito Democratico, nonché Governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. L’ipotesi, condivisa anche da Leu, è di allestire i seggi elettorali nelle palestre o in altri spazi pubblici, senza interrompere un ulteriore anno scolastico. 

Infatti, fra il 14 settembre – data proposta dal Ministero dell’Istruzione per la riapertura delle scuole – e il cosiddetto Election day passerebbe poco meno di una settimana. Anche nel caso si decidesse di posticipare l’apertura alle settimane successive ci sarebbe comunque lo stop per i ballottaggi. 


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