Canone Rai 2019, tutte le cose da sapere

Il pagamento del Canone Rai , incluso all’interno della bolletta elettrica Enel, sarà riconfermato nella Legge di bilancio 2019,

Cos’è il Canone Rai

Trattasi di una delle tasse che più gravano sui cittadini italiani, introdotta nel lontano 1938 ed indirizzata a chiunque detenga uno o più apparecchi televisivi e di trasmissione.Come sappiamo, il pagamento del Canone Rai è stato rateizzato e incluso all’interno della bolletta elettrica Enel, allo scopo di contrastarne l’evasione. Esso sarà riconfermato nella Legge di bilancio 2019,con la proroga dell’importo, delle esenzioni e delle modalità di pagamento.

Chi ne è il destinatario?

E’ una tassa che deve essere pagata anche per il solo fatto di possedere l’apparecchio in casa, a prescindere dall’utilizzo. Quindi, anche chi non guarda la tv, cosa molto trascendentale, deve pagare il canone. Chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni , che sia in casa, in negozio, in ufficio, in un locale, ecc, deve pagare il Canone Rai. L’imposta è indirizzata a chiunque abbia un apparecchio televisivo in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder o sintonizzatore esterno.Anche chi è all’estero ma ha una casa in Italia con tv deve pagare il canone.

L’importo e come pagarlo

Nella Legge di bilancio 2019 è stato confermato che anche nel 2020 il costo del Canone Rai è di 90 euro all’anno.
Dal 2016 l’importo del Canone è stato rateizzato in 10 tranche, inserite in automatico nella bolletta Enel. Come si legge sullo stesso sito dell’Agenzia delle entrate:
secondo l’articolo 1, commi da 152 a 159, della legge n. 208 del 2015 :

• Vi è la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui una persona ha la propria residenza anagrafica

• i titolari di utenza elettrica per uso domestico residenziale effettuano il pagamento del canone mediante addebito nella fattura dell’utenza di energia elettrica. Essi non potranno più pagare tramite bollettino postale.

Per quanto riguarda il pagamento esso lo si effettua attraverso:

• addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche in dieci rate mensili, da gennaio a ottobre di ogni anno;

• Se nessun componente della famiglia anagrafica, tenuta al versamento del canone, è titolare di contratto elettrico di tipo domestico residenziale il canone deve essere versato con il modello F24 entro il 31 gennaio 2018;

• Con addebito sulla pensione: è necessario farne richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento.L’agevolazione riguarda tutti i cittadini, titolari di abbonamento alla televisione, con un reddito di pensione, percepito nell’anno precedente a quello della richiesta, non superiore a 18.000 euro.

Quando non pagarloCanone Rai 2019, tutte le cose da sapere

La Legge concede alcuni casi di esenzione dal pagamento del Canone Rai:

• se non si possiedono apparecchi si è esonerati dal pagamento del canone;

• chi ha compiuto 75 anni e ha un reddito inferire a 8 mila euro non paga il canone (in questo caso si deve presentare il modulo di esenzione entro il 31 gennaio 2019, per ottenere l’esonero per l’anno completo; oppure dal 1° febbraio al 30 giugno 2019 per ottenere l’esonero per il secondo semestre);

• i militari stranieri, funzionari diplomatici, funzionari o impiegati consolari e di organizzazioni internazionali, personale civile non residente in Italia e di cittadinanza non italiana appartenenti alla Nato, non pagano il canone Rai.

Una delle più importanti conferme di questa Legge di bilancio quindi è l’ampliamento della soglia di esenzione (gli 8 mila euro previsti già durante il Governo Gentiloni, ma non retroattivi).

Legge di bilancio 2019Canone Rai 2019, tutte le cose da sapere

Il nuovo Governo ha confermato l’importo di 90 euro annui e l’ampliamento della soglia di reddito per ottenere l’esenzione a 8 mila euro.

“Proroga attuale Canone Rai (90 euro). A decorrere dall’anno 2020 viene ampliata sino a euro 8 mila la soglia reddituale prevista dall’articolo 1 comma 132 della Legge 24 dicembre 2007 n.244. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate sono definite le modalità di attuazione della predetta agevolazione.
All’articolo 1 comma 40 della Legge 11 dicembre 2016 n.232, come modificato dall’articolo 1 comma 1147 della Legge 27 dicembre 2017 n.205, le parole “e 2018” sono sostituite dalle seguenti “2018 e successivi”.
All’articolo 1 comma 160 della Legge 28 dicembre 2015 n.208 8e successive modifiche), le parole “per gli anni dal 2016 al 2018” sono sostituite dalle seguenti “per gli anni dal 2016 e successivi“, e le parole “Per ciascuno degli anni 2017 e 2018” sono sostituite dalle seguenti “Per gli anni 2017, 2018 e successivi“.

Questo è il testo dell’articolo 1 comma 160 della Legge n.2018 del 28 dicembre 2015:

“Per gli anni dal 2016 al 2018, le eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento alla televisione rispetto alle somme gia’ iscritte a tale titolo nel bilancio di previsione per l’anno 2016 sono riversate all’Erario per una quota pari al 33 per cento del loro ammontare per l’anno 2016 e del 50 per cento per ciascuno degli anni 2017 e 2018, per essere destinate: a) all’ampliamento sino ad euro 8.000 della soglia reddituale prevista dall’articolo 1, comma 132, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ai fini della esenzione dal pagamento del canone di abbonamento televisivo in favore di soggetti di eta’ pari o superiore a settantacinque anni; b) al finanziamento, fino ad un importo massimo di 50 milioni di euro in ragione d’anno, di un Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, da istituire nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico; c) al Fondo per la riduzione della pressione fiscale, di cui all’articolo 1, comma 431, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni. Le somme di cui al presente comma sono ripartite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, che stabilisce altresi’ le modalita’ di fruizione dell’esenzione di cui alla lettera a), ferma restando l’assegnazione alla societa’ RAI-Radiotelevisione italiana Spa della restante quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento. Le quote delle entrate del canone di abbonamento gia’ destinate dalla legislazione vigente a specifiche finalita’ sono attribuite sulla base dell’ammontare delle predette somme iscritte nel bilancio di previsione per l’anno 2016, ovvero dell’ammontare versato al predetto titolo nell’esercizio di riferimento, se inferiore alla previsione per il 2016. Le somme di cui al presente comma non impegnate in ciascun esercizio possono esserlo in quello successivo”.

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Katia Russo

Sono Katia, ho 21 anni e sono una studentessa di Lettere Moderne. Fin da piccola la scrittura e la lettura mi hanno sempre affascinato, e crescendo, ho iniziato ad interessarmi di cinema e di arte. Sono una grande curiosona e mi piace trasmettere qualsiasi informazione utile.