Canone RAI 2020: gli abbonati possono chiedere il rimborso, ma non tutti

Canone RAI 2020, l’esenzione non è per tutti, ecco chi può chiedere l’agevolazione e quali sono i redditi di riferimento.

Esenzione canone RAI 2020 per gli abbonati che hanno maturato determinati requisiti e vantano un’età di ultra 75 anni. Per poter fare domanda di esenzione occorre: aver compiuto 75 anni di età; non convivere con altri soggetti titolari di reddito proprio; possedere un reddito di riferimento all’anno precedente di 8.000 euro. 

Come verificare il reddito per l’esenzione del canone RAI 2020?

Per verificare se il reddito non supera la soglia massima richiesta di 8.000 euro, bisogna considerare la somma del reddito imponibile al netto degli oneri deducibili. Tale importo si trova nella dichiarazione dei redditi presentata l’anno precedente. Per i soggetti esonerati dalla dichiarazione, per conoscere il reddito di riferimento, bisogna controllare i seguenti documenti:

  • Modello Cud;
  • redditi soggetti ad imposta sostitutiva o ritenuta, ad esempio depositi bancari, CCT, BOT, titoli di Stato, ecc;
  • redditi provenienti da fonte estera non tassati in Italia;
  • redditi corrisposti per retribuzioni da organi o enti internazionali, ecc.

Bisogna precisare che ci sono alcuni redditi che sono esclusi dal calcolo e sono:

  • reddito dell’abitazione principale “prima casa”;
  • redditi esenti da Irpef (tra questi rientra anche la rendita Inail e pensioni per invalidi civili);
  • trattamento di fine rapporto e anticipi;
  • redditi soggetti a tassazione separata. 

Esenzione anche con più apparecchi TV

L’esenzione canone RAI può essere richiesta anche se si posseggono più apparecchi TV. Non compete l’agevolazione nel caso in cui la TV è ubicata in un luogo diverso da quello di residenza. 

L’esenzione non è automatica, bisogna presentare domanda all’Agenzia delle Entrate e può essere inoltrata in quattro modalità:

  • spedizione tramite raccomandata senza busta, al seguente indirizzo:  Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino;
  • spedizione tramite mail pec al seguente indirizzo:  cp22.canonetv@postacertificata.rai.it;
  • può essere consegnata direttamente all’Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate;
  • avvalendosi dell’assistenza di un Caf abilitato. 

La domanda va presentata una sola volta e ha valore anche per gli anni successivi. 

Come chiedere il rimborso canone RAI

Per i titolari di contratto di fornitura di energia elettrica è possibile chiedere il rimborso del canone di abbonamento RAI pagato tramite l’addebito in fatture energia elettrica, ma non dovuto. Il rimborso si può chiedere nel caso il canone sia stato pagato indebitamente a seguito l’addebito in fattura per la fornitura dell’energia elettrica. Bisogna compilare un apposito modulo da scaricare tramite il sito dell’AdE, qui: Modulo per rimborso canone RAI


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Angelina Tortora

Giornalista pubblicista, amministratore e autrice presso Notizieora.it. Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”