Canone Rai: abolizione proposta di legge del M5S. Ecco costi e conseguenze

Canone Rai verso l’abolizione, ecco la proposta del M5S per il 2020 che contiene costi e conseguenze inerenti la misura: ecco di cosa si tratta.

Al governo si sta discutendo un disegno di legge che prevede l’abolizione definitivo del così odiato canone Rai. Infatti, gli italiani già dal 2020 potrebbero essere sollevati dalla tassa, ma come conseguenza si dovrà vedere più pubblicità in televisione. L’abolizione del Canone Rai è stata proposta in un disegno di legge del Movimento 5 Stelle che vale circa 2 miliardi di euro. Il canone Rai è stato istituito nel lontano 1938 da Benito Mussolini, quando ancora la TV non esisteva ancora, ora finalmente potrebbe essere abolita facendo risparmiare ai contribuenti almeno 90 euro all’anno.

Il vice premier Luigi Di Maio ha affermato che è il momento di dare una svolta al servizio pubblico televisivo, rivoluzionando il sistema è rendere la televisione pubblica uno strumento al servizio del cittadino e non del consumatore. Attuare un servizio pubblico trasparente nel mercato pubblicitario e bisogna fare un grosso taglio agli spechi. Inoltre serve una legge che disciplini il conflitto di interessi, che si aspetta da ormai più di 20 anni e che i governi del PD hanno promesso ma mai fatta. “

Canone Rai: abolizione vale 2 miliardi

L’abolizione del Canone Rai è una proposta del M5S con firma di Laura Paxia alla camera e Gianluigi Paragone al Senato. Essa in sostanza prevede di recuperare 2 miliardi di euro all’anno per le coperture, non dalle tasche degli italiani ma dalle inserzioni pubblicitarie delle concessionarie come operano le TV private. Per ottenere quindi più introiti dalle pubblicità bisogna mettere mano alla legge che disciplina il tetto della pubblicità sui canali RAI. L’attuale legge prevede che la trasmissione dei messaggi pubblicitari è limitata rispetto alle Televisioni private commerciali e che non può superare il 4% dell’orario settimanale di programmazione ed il 12% di ogni ora.

Canone Rai: più pubblicità durante le trasmissioni

In conclusione, la soluzione per ottenere l’abolizione del Canone Rai è aumentare l’incasso grazie all’aumento di inserzioni pubblicitarie e tagliare i costi della Rai, iniziando col ridurre gli stipendi a manager, presentatori e personaggi dello spettacolo. La Rai, in questo modo, potrebbe diventare un’azienda più competitiva sul mercato mantenendo sempre il suo ruolo di funzione pubblica, come accade in Spagna. In molti altri paesi europei il canone per la TV pubblica non esiste, come ad esempio in: Belgio, Olanda, Bulgaria e altri ancora. Ma, bisogna anche dire chi ci sono invece paesi europei dove il canone si paga, come: Germania, Francia e Regno Unito, ma l’incidenza della pubblicità sulle trasmissioni dei canali televisivi è sicuramente molto più bassa che in Italia.

Canone Rai: escamotage per non pagarlo obbligatoriamente


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.