Canone Rai e contratto luce disattivato: come essere in regola con il FIsco?

Cosa succede ai pagamenti del canone Rai se si decide di chiudere il contratto di energia elettrica in essere?

Visto che il Canone Rai è addebitato nella bolletta dell’Energia elettrica, cosa si deve fare nel caso l’utenza venga disattivata, per qualsiasi motivo e non venga aperto un nuovo contratto? La situazione potrebbe creare dei problemi con il Fisco e vediamo come fare per mettersi in regola.

Canone Rai e disdetta contratto luce

Un nostro lettore ci scrive:

Sono un cittadino Italiano, il 31/07/2019 ho cessato l’utenza ENEL e residenza contemporaneamente in un comune del Veneto, senza prendere una nuova residenza. Son dovuto andare, nei primi giorni di agosto, e stare all’estero con urgenza per motivi di famiglia fino ad oggi. A maggio/giugno spero di poter rientrare e prendere nuovamente la residenza in un comune in diversa regione dall’ultimo in cui risiedevo.

Non ho fatto nessuna comunicazione a nessuno, solo la cessazione delle utenze compresa la TARI. Nell’ultima bolletta di cessazione pagata all’ENEL il canone risulta pagato anche per agosto. Percio’ da gennaio ad agosto 2019 il canone e’ stato pagato. Chiedo umilmente lumi su come dovrei comportarmi oggi e domani quando rientrero’ in Italia ai fini di regolarizzare la mia posizione col canone RAI. C’e’ da fare qualcosa gia’ ora prima di rientrare?

Con l’ultima fattura dell’energia elettrica si riceve il conguaglio sia dei consumi di quest’ultima che del canone Rai (come nel suo caso che lo ha pagato fino ad Agosto 2019 e nella stessa data ha lasciato l’Italia).

Pagato l’ultima bolletta la posizione è regolarizzate e gli oneri estinti.  Il Canone Rai può essere addebitato soltanto ai cittadini con un contratto di energia residenziale che non abbiano fatto comunicazione di non detenzione di un apparecchio televisivo. Altri addebiti del canone Rai, quindi, per chi chiude un rapporto di erogazione di energia elettrica (o che fanno voltura verso altra persona) non ce ne sono.

L’Agenzia delle Entrate, in ogni caso, ha chiarito che l’importo relativo al Canone Rai dovuto in caso di disattivazione dell’utenza è soltanto quello relativo al periodo di utilizzo (che lei ha pagato). Non è necessario, quindi, corrispondere l’intera annualità ma soltanto la parte fino alla chiusura del contratto di erogazione di energia elettrica.

Per  farlo (ma non è il suo caso) si dovrà procedere entro il 31 ottobre a pagare le mensilità residue di Canone Rai tramite F24 per evitare eventuali sanzioni amministrative.

Ad oggi, quindi, se il suo Canone Rai risulta pagato fino ad agosto e ha chiuso il contratto di erogazione dell’energia elettrica, non deve fare altro, visto che per il periodo di utilizzo il canone Rai risulta pagato.

Per quando rientrerà in Italia le sarà addebitato, non appena aprirà un nuovo contratto per l’energia elettrica solo il canone Rai di competenza per l’effettivo utilizzo.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp
Per una risposta dei nostri esperti scrivi a consulenze@notizieora.it
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito, rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.