Canone Rai: in caso di trasferimento come presentare disdetta e rimborso

Il canone Rai in caso di trasferimento si deve fare disdetta? Ecco la procedura da eseguire

Cosa succede al canone RAI nel momento di un trasferimento? Facciamo presente che a partire dal 2016, l’importo del canone RAI è stato addebitato agli italiani sulla bolletta dell’elettricità. L’importo da pagare è stato ridotto a €90, suddivisi in 10 rate mensili a partire da gennaio fino ad ottobre.

Il canone RAI è una tassa che va pagata sulla detenzione di un apparecchio radiotelevisivo. Vi è un legame tra la detenzione di questo dispositivo e la sussistenza di un utenza per la fornitura dell’energia elettrica e per questo vi è l’addebito del canone RAI in bolletta.

Quindi, nel caso in cui, ci si trasferisce in un ‘altra case è il contratto non è intestato alla propria persona, non bisogna fare null’altro che disdire il proprio contratto della fornitura di energia elettrica. Non essendoci più una bolletta intestata la proprio nome, automaticamente anche il canone Rai verrà disdetto.

Canone Rai: ultima rata

Canone RAI 2019: modulo di esenzione

L’Agenzia delle Entrate fa presente ai contribuenti, che è possibile presentare una dichiarazione sostitutiva per esenzione del canone RAI. Il modulo di esenzione dal canone contiene varie motivazioni:

  • over 75enni con un reddito non superiore a € 8000, il reddito va sommato anche quello del coniuge;
  • Gli agenti diplomatici;
  • Funzionari e impiegati consolari;
  • Funzionari di organismi internazionali esenti In base allo specifico accordo di sede applicabile;
  • Militari di cittadinanza non italiana o il personale civile non residenti in Italia di cittadinanza non italiana appartenenti alla forza Nato in stanza Italia.

Chi non possiede un televisore non è obbligato a pagare il canone RAI. Quindi se non si è in possesso di un televisore in casa ma si è intestatari di un utenza elettrica puoi chiedere l’esenzione del canone tramite la compilazione della dichiarazione sostitutiva.

Per quanto riguarda il trasferimento non c’è nessuna clausola che prevede una presentazione di disdetta, in quanto questa avviene in concomitanza con la disdetta del contratto di fornitura dell’energia elettrica.

Rimborso Canone Rai: i motivi per cui si può richiedere

Il rimborso del canone rai può essere richiesto solo nel caso in cui sia stato pagato indebitamente tramite le fatture di energia elettrica.

Il rimborso si richiede compilando l’apposito modulo approvato dall’Agenzia delle Entrate il 2 agosto 2016 e deve essere utilizzato solo nel caso il canone sia stato pagato ma non dovuto.

Nell’istanza di rimborso si deve indicare la motivazione per la quale si chiede il rimborso riportando una delle clausole indicate nel modello. A riguardo del trasferimento non c’è clausola, ma si potrebbe utilizzare il “Codice 6” che indica “Cambio di abitazione”

La dichiarazione sostitutiva e il modello di rimborso vanno inviati tramite i seguenti canali:

  • il sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • tramite PEC e firmata digitalmente all’indirizzo sat@postacertificata.rai.it;
  • raccomandata a/r all’indirizzo Agenzia delle Entrate ufficio di Torino 1 S.A.T. – sportello abbonamenti tv – casella postale 22 –  10121 Torino.

Canone RAI 2019: non sempre va pagato, ecco come fare

Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.