Caragiver familiare: riconoscimento di 3 anni di contributi con il DL 1461, a che punto siamo?

E’ possibile avere contributi per ricoprire il ruolo di caregiver familiare? vediamo a che punto è il decreto che introduve le novità.

Il DL 1461, la cui prima firmataria è la senatrice del Movimento 5 Stelle Simona Nocerino, prevede il riconoscimento della figura del caregiver familiare attraverso una nomina con attribuzione di contributi e inserimento nei Lea (livelli essenziali di assistenza). Il decreto presentato in data 7 agosto 2019 in Senato..

Riconoscimento del caregiver familiare

Una lettrice ci scrive:

Buongiorno sono una farmacista di 61 anni a casa col congedo straordinario per assistere mio marito. Finirò il periodo di 2 anni a febbraio 2020. Siccome nel frattempo assisto anche mia madre invalida al100% e con la 104 vorrei sapere quali possibilità avrei di pensionamento anticipato. Non raggiungo i 38 anni di contribuzione nel 2020 anche se compio 62 anni. Vorrei chiarimenti sul ddl 1461 di ottobre e se l’ inps ha già preso in carico il suddetto decreto. Grazie e distinti saluti

Il Dl 1461 alla data del 23 ottobre 2019 è stato assegnato alla 11esima commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale)  ma risulta ancora non iniziato l’esame.

Il DL legge in questione non solo prende in esame tutte le proposte presentate in passato ma le arricchisce definendo e tutelando la figura del caregiver familiare.

Con i diversi articoli del DL si riconosce il valore sociale della figura del caregiver definendolo al tempo stesso come al persona che si occupa gratuitamente della cura del disabile in modo continuativo. Sempre nel decreto 1461 si specifica che la nomina del caregiver familiare non può essere riconosciuta a pù di una persona per lo stesso disabile.

La novità principale, però, viene introdotta dall’articolo 4 che propone la nomina del caregiver familiare per accedere ai benefici previsti: con l’atto di nomina da presentare all’INPS il caregiver può ricevere fino a 3 anni di contributi a titolo di tutela previdenziale: i contributi riconosciuti sono equiparati a quelli del lavoro dipendente.

Per rispondere alla sua domanda, quindi, l’INPS non ha ancora preso in carico le novità contenute nel decreto poichè il tutto deve ancora passare all’esame del Senato.

 


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.