Carne rossa: provoca malattie cardiache, non consumarla più di una volta a settimana

Ridurre al massimo una volta a settimana la carne rossa.

Le teorie sono varie ma quelle più studiate e fidate sono orientate verso il no alla carne, sono più numerose, il consiglio è mangiarla solo una volta a settimana, mangiarne di più può portare a rischi di malattie cardiovascolari. Uno studio americano ribadisce che la morte prematura può essere molte volte dovuta alle malattie cardiovascolari, e inoltre affermano che l’unico tipo di carne da poter mangiare è il pesce.

Uno studio americano consiglia di limitare l’uso della carne rossa, vediamo perché

Una rivista scientifica americana di recente conferma, dichiara che per i soggetti che consumano carne rossa lavorata o no, ma anche pollame più di una volta a settimana, incorrono in un pericolo di incidenza del 3% in più di sviluppare malattie cardiovascolari.

Questi studi si basano su fonti certe che hanno effettuato i loro studi su circa 30mila persone nel raggio di 15 anni. Si consiglia ai signori consumatori di consumare la carne rossa lavorata o non lavorata, solo una volta a settimana, e di non superare al massimo una porzione.

Quando parliamo di porzione intendiamo il limite di circa 110 grammi di carne rossa, quella non trattata. Lo studio è stato molto chiaro, c’è conferma del collegamento che c’è tra carne rosse e malattie cardiovascolari e la morte prematura. Bisogna aggiungere che sulle persone che sono state oggetto degli studi, sono state tenute anche in considerazione alcune variabili, la quantità di bevande alcoliche e zuccherate consumate e quanta attività fisica veniva fatta dal soggetto in esame al giorno.

Il modo migliore, lo pensano in molti ma non ci sentiamo di consigliarlo per ovvi motivi, per cautelarsi da tutti questi problemi e per prevenirli, sarebbe ideale modificare l’alimentazione riducendo al minimo o eliminanadolo il consumo della carne. Le soluzioni possono essere: la dieta flexitariana, nota anche come dieta semivegetariana, oppure diventare vegetariani o vegani.


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