Carta di identità e consenso alla donazione agli organi: cosa significa la dicitura?

Consenso alla donazione degli organi sulla carta di identità: come cambiare idea e come far valere la propria volontà alla donazione.

Affrontiamo in questo articolo il delicato argomento della donazione degli organi e del consenso da prestare il sede di rilascio della carta di identità. E’ possibile cambiare la propria decisione una volta ricevuto il documento oppure è vincolante? Vediamo come funziona e cosa prevede il Garante della privacy.

Carta di identità donazione organi

Un nostro lettore ci scrive:

Salve, 

ho ricevuto questo indirizzo dalla pagina FB alla quale ho dato il mio Like.
Volevo porre questo quesito:
quando qualche mese fa ho rinnovato la mia Carta d’Identità, non mi sembra mi sia stato chiesto quale scelta facessi sulla 
Donazione Organi;
fatto sta che, dalla stampa dell’incartamento ricevuto dal Comune, risulta contrassegnata la Casella:
“Non mi esprimo sulla donazione di organi e tessuti”.
Secondo loro che significa? 
Forse nel caso di richiesta del personale medico, deciderebbe per mio conto un mio familiare congiunto ?
O cosa altro ?
ed altro piccolo chiarimento : se volessi variare questa scelta, dovrei farlo presso il Comune ?
 
Vi ringrazio tanto per l’attenzione che vorrete porre a questa mia e Vi 
Saluto Cordialmente 
 

Sulla carta di identità è possibile, compilando l’apposito modulo dare il proprio consenso o diniego per la donazione degli organi e tessuti in caso di morte.

La scelta in questione, quindi, viene espressa solo da chi vuole attraverso una dichiarazione che va compilata al Comune al momento del rilascio del documento.

Se tale dichiarazione non è stata compilata (per volere del cittadino stesso o per dimenticanza dell’impiegato dell’Ufficio Comunale) sulla carta d’identità non sarà espresso il consenso o il diniego ma sarà presente la dicitura che lei ha trovato.

Nel caso in cui la persona non abbia rilasciato in vita una dichiarazione in merito alla donazione di organi e tessuti, il prelievo è consentito solo se i familiari aventi diritto (nell’ordine: coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni e genitori) non si oppongono alla donazione. Per i minori sono sempre i genitori a decidere; se anche solo uno dei due è contrario, il prelievo non può essere effettuato.

In ogni caso se volesse variare la scelta riportata sulla sua carta di identità può provvedere in questi modi:

  • Firmando un modulo presso la Asl di appartenenza per la donazione degli organi
  • Firmando la dichiarazione al momento del rinnovo o rilascio della carta di identità
  • Compilando il tesserino blu del ministero della Salute
  • Compilando la donor card delle associazioni del settore e conservandola tra i propri documenti personali
  • Riportando la propria volontà di donare gli organi su un foglio bianco con date a firma e conservando il documento tra i propri documenti personali.

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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.