Carta docente: la didattica a distanza ai tempi del Coronavirus

La carta docente cambia ai tempi del Coronavirus

Al tempo del Coronavirus e quindi in tempo di quarantena forzata arriva la carta docente, una novità per la didattica a distanza. Scopriamo di cosa si tratta.

Didattica a distanza e carta docente; come funziona?

Il tempo di andare a scuola è sospeso in questo periodo di quarantena a causa del Coronavirus. Tuttavia, le lezioni si stanno, in molti casi, effettuando con la didattica a distanza, da casa, attraverso webcam e sessioni online. Questa condizione ha fatto rivedere anche l’uso della carta docente, per affrontare l’emergenza. Per ora, fino a contro ordini per nuove restrizioni e decreti, la chiusura e quindi la didattica a distanza è prorogata fino al 13 aprile, ma quasi certamente si estenderà fino alla fine di aprile, se non oltre. Ma come funziona la nuova carta docente?

Come detto, la scadenza per acquistare attrezzature e materiali scolastici è fissata al 13 aprile. Dispositivi che solitamente non sono necessari per la didattica tradizionale diventano ora fondamentali e, in modo piuttosto tempestivo, per cui il MIUR ha deciso di rispondere alle crescenti richieste dei docenti. Sebbene fino a poche settimane fa la necessità di una webcam non era neanche contemplata, ora disporre di una webcam per tenere lezioni a distanza è diventato praticamente indispensabile. Così come i microfoni o gli hotspot portatili che permettono di collegarsi ad internet ovunque ci si trovi, anche utilizzando una semplice SIM dati.

La carta docente permetterà di usufruire di un bonus di 500 euro a tutti i docenti che annualmente devono affrontare spese di materiali e attrezzature per svolgere il proprio lavoro e, dunque ora, prevederanno anche acquisti in campo tecnologico per la didattica a distanza.

 


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