Carte contactless: attenti alle truffe in agguato

Il raggiro che sottrarre 25 euro dalle carte contactless senza aprire il portafogli. L’ultima truffa che danneggia gli utenti.

Le carte contactless raggirate dalla semplicità del sistema. In pratica gli utenti vengono fregati senza aprire neanche il portafogli, questa è l’ennesima frutta evidenziata in rete da un video esplicativo che mostra come è facile cadere nel tranello della trappola dei 25 euro prelevati dalla carta contactless. Ma, cosa va storto? Analizziamo i passaggi dei pagamenti con carta di credito o bancomat, scegliamo l’acquisto desiderato, ci accingiamo alla cassa estraiamo la tessera magnetica che l’operatore alle casse inserisce nell’apposito pos. Tutto da prassi, digitiamo il pin segreto concludendo l’acquisto. Ora, nelle carte contactless il tutto diventa ancora più semplice, in quanto la carta viene appoggiata al pos e per gli acquisti inferiori o pari a 25 euro non è necessario inserire il pin segreto, l’operazione si conclude con ricevuta e addebito sul conto. Il punto? Pare che la prassi velocizzata crei il buco che permetta le operazioni di raggiro.

 Carte contactless: la truffa

Sostanzialmente, non dovendo la carta passare attraverso il pos, consente a chiunque “truffatore” equipaggiato di Pos portatile di avvicinarlo in modo molto semplice alla tasca dell’utente “vittima ignara”, e procedere con l’operazione di addebito della somma inferiore a 25 euro che non richiede pin, né produce l’allerta sms dell’avvenuto acquisto. Un imbroglio che potrebbe essere a discapito di migliaia di utenti, viaggiatori di metro o che si trovano in posti super affollati, come le maggiori mete turistiche. Così senza saperlo possono finire nella trappola del raggiro delle carte contactless.

Carte contactless: la tracciabilità

Su questa storia di fregatura con le carte di credito contactless permangono svariate perplessità. La prima domanda a cui daremo una risposta riguarda la tracciabilità dell’operazione. Sappiamo che ogni forma di operazione effettuata con l’uso di strumenti elettronici lascia una scia, ossia è evidenziabile nero su bianco il movimento di trasferimento di denaro. In pratica, l’operazione finisce sui circuiti bancari, con reale registrazione in addebito dell’utente intestatario della carta, e in accredito del soggetto “venditore” detentore del Pos. Un’operazione che mette in luce gli “imbroglioni” responsabili dei raggiri.

Tuttavia, resta da considerare che i processi penali possono terminare con una prescrizione che assolve l’imputato, o che lo stesso sia messo in libertà senza vincoli restrittivi. E inoltre, può camuffare i soldi facendoli sparire senza dover mai pagare per le azioni truffaldine compiute.

Altro punto, per cui questi “soggetti” imbroglioni la fanno franca è dato dall’importo, parliamo di operazioni che di norma non superano i 25 euro. Di conseguenza, (forse) non tutti sottoscrivono un mandato all’avvocato, affinché espliciti tutte le pratiche che portano al pignorare i beni del truffatore colpevole.

Quanto influisce nella truffa il lettore? Chiariamo il concetto che non tutti i lettori sono strumenti capaci di setacciare i portafogli. Tuttavia, esistono in commercio degli apparecchi elettronici molto sofisticati capaci di azionarsi in un raggio di azione di appena 3 centimetri. La sperimentazione della prova sulla truffa delle carte contactless è reale, è una vera estorsione operata con pos. Non è una “bufala”, infatti, la vittima viene derubata direttamente dal portafogli. Per notare l’ammanco a volte deve passare una settimana o un mese prima di capire di essere stato derubato.

È possibile tutelarsi? Disattivando l’opzione NFC per poterla utilizzare solo in caso di pagamento, e tenere la carta in custodia di plastica. Inoltre, ricordiamo che è possibile contestare l’addebito entro 60 giorni dall’estratto conto. Tuttavia, in caso di truffa, non essendoci dei limiti giurisprudenziali ben precisi, segue la prescrizione decennale.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein