Cartelle esattoriale, l’Agenzia non si ferma: notifiche in massa a giugno

Cartelle esattoriali, pignoramenti ecc. le notifiche pronte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione dopo il mese di maggio se non prorogate.

Cartelle esattoriali notificate in massa, questo è quanto spetta ai contribuenti dopo il mese di maggio. Pronte per la notifica ben 8,5 milioni di cartelle esattoriali, e non solo. Se il Governo non provvede a emanare un atto di differimento delle notifiche, l’Agenzia delle Entrare Riscossione procedere a effettuare le notifiche degli atti relativi alle cartelle esattoriali nel mese di giugno. La notizia della notifica massiccia prevista dal 1° giugno 2020, è stata diramata dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini durante un’audizione in Commissione riunite Finanza, Commercio e Turismo.

Cartelle esattoriali: dopo maggio scattano le notifiche degli atti

Il direttore Ruffini ha chiarito che l’Esecutivo attraverso il decreto Cura Italia ha disposto l’interruzione della notifica relativa alle cartelle esattoriali, ossia il blocco di 3 milioni di cartelle. In sostanza si tratterebbe degli atti affidati dagli enti creditori all’Agenzia delle Entrate Riscossione nel periodo tra aprile e maggio. Le notifiche delle cartelle esattoriali sono state programmate nei piani annuali di produzione.

I contribuenti riceveranno il cofanetto delle notifiche accumulate dopo maggio

Nel complesso gli atti da notificare sono pronti per essere consegnati ai contribuenti. Tuttavia, per il momento resteranno parcheggiati fino alla data del 30 maggio 2020. Se entro tale data non arriva un ulteriore provvedimento di blocco da parte del Governo saranno notificati ai contribuenti, i seguenti atti, quali:

– previsti 1,6 milioni di notifica di avvisi di intimazione che interrompono la prescrizione degli atti;

– pronti 200mila notifiche di avvisi di intimazione preparatori ai procedimenti di riscossione coattiva;

– previsti 75mila notifiche di atti relativi a pignoramento presso terzi;

– pronti 250mila notifiche di atti relativi a fermi amministrativi;

– previsti 350mila notifiche di atti di sollecito di pagamento.

Atteso l’atto di differimento delle notifiche, e non solo

In manza di ulteriori correttivi che potrebbe essere ancora inserti durante la fase di conversione del decreto Cura Italia in legge. Il blocco di tutte le cartelle esattoriali e degli atti relativi alle procedure esecutive resterà in vigore fino al 30 maggio 2020. In assenza di successivi provvedimenti interruttivi i contribuenti riceveranno le notifiche in massa degli atti accumulati per il blocco forzato da Covid-19.

Com’è possibile che il Governo nel decreto di aprile inserisca il differimento della notifica delle cartelle esattoriali e delle procedure esecutive.


Per essere sempre aggiornato, seguici su: Facebook - Twitter - Gnews - Telegram - Instagram - Pinterest - Youtube

Condividi questo articolo sui Social
TwitterFacebookLinkedInPin ItWhatsApp

Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein