Cartelle esattoriali e stralcio dei debiti fino a mille euro, nel Decreto fiscale, come funziona?

Il Decreto fiscale ha previsto lo stralcio automatico delle cartelle con importo inferiore ai 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010. Vediamo come funziona

Il Decreto fiscale ha previsto lo stralcio automatico delle cartelle con importo inferiore ai 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010. Tale misura è stata delineata nell’art. 4, in cui viene indicato come avverrà tale stralcio.

Stralcio cartelle fino a mille euro: ecco come funziona

Il decreto fiscale con questa norma, quindi, stabilisce lo “stralcio automatico”, di tutti i debiti verso gli agenti della riscossione di importo inferiore ai mille euro, senza inoltrare alcuna domanda.

Nell’articolo 4 al punto 1 si legge che si fa riferimento ai “debiti di importo residuo, alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010”.

Lo scopo di tale norma è quello di eliminare tutti quei piccoli debiti, che sicuramente non saranno mai recuperati, a fronte del fatto che i contribuenti non hanno aderite alle proposte di rottamazione precedenti.

Stralcio cartelle fino a mille euro: gli importi esclusi

Non tutti i debiti inferiore ai 1.000 euro, però saranno stralciati, sono esclusi le seguenti tipologie:

  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato;
  • le somme affidate all’agente della riscossione a seguito di pronunce di condanna della Corte dei Conti;
  • le somme inerenti multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;

Inoltre le disposizioni del presente articolo non si applicano “ai debiti relativi alle risorse proprie tradizionali previste dall’articolo 2, paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014, e all’imposta sul valore aggiunto riscossa all’importazione”.

Stralcio cartelle fino a mille euro: quando l’annullamento?

L’annullamento avverrà il 3 dicembre 2018 per consentire gli adeguamenti tecnici e contabili.

Sarà compito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione di annullare i debiti senza oneri amministrativi a carico dell’ente creditore, di eliminare le scritture patrimoniali e infine dovrà trasmettere agli interessati/singoli creditori, l’elenco delle quote annullate su supporto magnetico, ovvero in via telematica.

cartella esattoriale

Stralcio cartelle fino a mille euro: somme già pagate vengono restituite?

Al riguardo degli importi versati anticipatamente all’entrata in vigore del decreto resteranno acquisiti, e non restituibili.

Le somme, invece, versate dopo l’entrata in vigore del decreto verranno imputate per il pagamento di altri debiti eventualmente inclusi nella definizione agevolata anteriormente al versamento oppure, in mancanza a debiti scaduti o in scadenza.

Se invece, al capo del contribuente non vi sono debiti da estinguere le somme saranno rimborsate ai sensi dell’art. 22, commi 1-bis, 1-ter e 1-quater del d.lgs. n. 112/1999. Per tale scopo l’agente della riscossione richiede all’ente creditore la restituzione delle somme riscosse dalla data di entrata in vigore del decreto.

Se entro 90 giorni dalla richiesta il rimborso non avviene sarà l’agente della riscossione a compensare il relativo importo con le somme da riversare.

Stralcio cartelle fino a mille euro: come avviene il rimborso delle quote annullate?

L’agente della riscossione presenta al Ministero dell’economia e delle finanze la richiesta per “il rimborso delle spese per le procedure esecutive poste in essere in relazione alle quote annullate concernenti i carichi erariali e, limitatamente alle spese maturate negli anni 2000-2013, quelli dei comuni” entro il 31 dicembre 2019, sulla base dei crediti risultanti dal proprio bilancio al 31 dicembre 2018, e fatte salve le anticipazioni eventualmente ottenute.

Il rimborso avverrà dal 30 giugno 2020, in venti rate annuali, con onere a carico del bilancio dello Stato.

L’agente di riscossione per i restanti carichi presenterà la richiesta al singolo ente creditore, che provvederà al rimborso, fatte salve sempre prima le anticipazioni eventualmente ottenute, con oneri a proprio carico e con la modalità e nei termini previsti dal secondo periodo.

Di seguito il testo integrale del  Decreto Legge 199-2018 art. 4

Pace fiscale: rottamazione ter, stralcio dei debiti fino a 1.000 euro e definizione agevolata dal 2019


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Maria Di Palo

Sono ragioniere programmatore, ho scoperto, grazie ad una buona amica, il piacere di scrivere e di condividere ciò che mi interessa, mi incuriosisce e mi appassiona. Mi piace trasferire agli altri le ricette della tradizione campana che la mia mamma mi ha lasciato in eredità e quelle nuove che amo preparare per la mia famiglia. Mi appassiona scrivere su tutto ciò che attrae la mia curiosità come argomenti di attualità e argomenti che riguardano il mondo della scuola. Amo anche esplorare luoghi nuovi e affascinanti.