Cartelle esattoriali nulle o bloccate: stangata finale ai cittadini?

Il contribuente vede rinviare la scadenza indicata nella cartella esattoriale, così come pure la Rottamazione ter e Saldo e stralcio, e non solo. Ma, cosa accadrà dopo? Questa “convenienza” momentanea farà collassare le famiglie e le imprese?

Le cartelle esattoriali sono state sospese, e non solo. L’Esecutivo ha provveduto a bloccare tutti quei pagamenti o quelle possibili circostanze che avrebbero potuto generare un assembramento di persone. E, nello stesso tempo, congelando i pagamenti il Governo ha cercato di garantire sia alle famiglie che alle imprese una maggiore disponibilità economica. Tutto al fine di fronteggiare l’evento di carattere drammatico dovuto all’emergenza dell’epidemia da Covid-19. Tuttavia, è possibile che questa “convenienza” si trasformi in un brutto colpo.

Cartelle esattoriali: Quanto inciderà questo stop dei pagamenti?

Negli ultimi giorni abbiamo assistito allo stop di diversi documenti e di vari pagamenti. Parliamo dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, che ha attivato il blocco di tutti i pagamenti tributari e non. È presente anche la proroga della carta d’identità e Pratiche PRA urgenti via Pec o E-mail per privati e avvocati, e così via.

La necessità delle misure è data dall’esigenza di contenere l’emergenza da Coronavirus, ma resta da considerare che il blocco dei pagamenti relativo alle cartelle esattoriali muove un volume d’incassi di oltre 3 milioni di euro.

Il contribuente dovrà provvedere a saldare il debito della cartella, la rata o la rateizzazione, ossia il pacchetto dei debiti maturati entro il 30 giugno 2020.

Cartelle esattoriali: quali sono i pericoli che si celano dietro la proroga dei pagamenti?

Uno dei primi pericoli riguarda la possibilità che il contribuente entro la data fissata per il pagamento si trovi a dover fronteggiare più debiti. A oggi, una sola certezza il comparto lavoro attivo è stato enormemente ridotto, tanti i lavorati confinati a casa per il blocco dell’attività produttiva, quindi, in quarantena. Una parte di lavoratori si trova in cassa integrazione, altri un lavoro lo hanno perso. Il comparto stagionale potrebbe veder sfumare l’attività lavorativa dei prossimi mesi.

Tira di qua e molli di là, si giunge a una sola conclusione i debiti contratti come: mutui, prestiti ecc. pesano più che mai. Messa sotto questo profilo la proroga dei pagamenti relativa alle cartelle esattoriali, potrebbe non essere l’idea “vincente”.

E, in tanti si chiedono come le famiglie, le imprese riusciranno a recuperare il denaro necessario per pagare? Del resto gli stipendi sono ridotti o azzerati, le aziende sono ferme e, gli incentivi sono ridotti all’osso.

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha congelato tutte le cartelle in scadenza o scadute, compreso la Rottamazione Ter e Saldo e stralcio, dalla data dell’8 marzo al 31 maggio. Il contribuente dovrà entro il 30 giugno 2020 saldare i debiti accumulati in questo periodo di differimento.

Il problema ruota sulla liquidità che viene meno nelle mani di milioni di famiglie.

 


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Antonella Tortora

Analista Contabile, collaborato con diversi quotidiani online. Adoro scrivere, ogni notizia è degna di essere vissuta, raccontata, con cuore, emozione, passione. Raccontarle serve a renderle uniche, se non raccontate finirebbero nel labirinto del dimenticatoio. Resta un'unica verità ogni storia incorpora una piccola parte di me, che emerge in un angolino nascosto. Citazione preferita: “Il valore di una persona risiede in ciò che è capace di dare e non in ciò che è capace di prendere.” Albert Einstein