Cartone al posto del gesso all’ospedale calabrese è una bufala, ecco la verità

Steccature e ingessature con il cartone all’ospedale calabrese, ecco la verità

”Nell’ospedale calabrese i pazienti sono medicati con pezzi di cartone ”, titoli di articoli che hanno fatto impazzire il web da ieri. Il primario Angelo Ianni, abbatte subito la grandissima bufala che è diventata virale sul web: ” Nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Reggio Calabria il cartone non è uno strumento di cura né di medicamento’’. Le notizie spuntano come funghi dopo la pioggia, con tanto di foto di un braccio bloccato con stecche di cartone. Sembrano scene prese da altri tempi, la notizia riguarda il trattamento che i pazienti subivano all’ospedale calabrese inizia a fare grande scandalo e indignazione.

Una mira facile la sanità calabrese?

Steccature e ingessature con il cartone all’Ospedale, una situazione inverosimile

La sanità calabrese è una mira abbastanza facile, dove si parla di servizi pessimi, 88 milioni di debiti e una situazione pesante al carico delle casse regionali, per un totale di 300 milioni di euro. A questo punto, intervengono di urgenza i sindacati e da allora nasce una situazione un po’ scomoda.

Guido Quici, il presidente del sindacato dei medici, veterinari e odontoiatri Cimo, dichiara: ”La situazione creatasi al pronto soccorso di Reggio Calabria è l’infelice evidenza di un male già più volte denunciato: l’accumularsi di scarsa programmazione, cattiva organizzazione e carenze di dotazioni adeguate, frutto di tagli costanti ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale’’

ingessature con il cartone

Dove sta la verità? Perché il paziente della foto aveva il cartone al braccio invece del gesso?

Il paziente nella foto, era stato immobilizzato con un pezzo di cartone proprio sul posto dell’incidente ed è una pratica che si usa spesso, soprattutto quando si tratta di un’eventuale frattura. All’ospedale calabrese ci sono garze e gesso a volontà, spiega il direttore generale, inoltre ci sono 30 posti letto e 2 strutture sanitarie di urgenze notturne.

La grande bufala uscita ieri sul web, riguarda le condizioni pessime in cui vengono tenuti e soprattutto trattati i pazienti è una vera e propria vergogna


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Ionela Polinciuc

Mi chiamo Ionela Polinciuc, sono nata in Romania e ho vissuto a Roma e Darfield. Amo viaggiare, e questo percorso mi ha permesso di conoscere altre realtà importanti e migliorare le mie capacità di adattamento a svariati contesti. La mia passione per scrivere, mi ha portato a collaborare con diversi giornali, da ormai 3 anni.