Casa coniugale dell’ex marito assegnata: si perde diritto con nuova convivenza?

Cosa accade alla casa coniugale assegnata all’ex coniuge se quest’ultimo decide di convivere con altra persona o contrae nuovo matrimonio?

Solitamente quando si decide di separarsi, anche e soprattutto per il bene dei figli, se questi ultimi sono minori e a carico dei genitori, nella maggior parte dei casi vengono collocati con la mamma, nella casa in cui hanno sempre vissuto in costanza di matrimonio tra i genitori. Questo, in parte per venire incontro al coniuge assegnatario dei figli, ma anche per non provocare ulteriori traumi ai bambini, che oltre a veder la separazione dei propri genitori dovrebbero dover vivere anche il trasloco presso una abitazione diversa. 

Non è detto, però, che dopo l’assegnazione della casa coniugale, soprattutto se quest’ultima appartiene al genitore non collocatario dei figli, sia per sempre. Vi sono, infatti, specifiche regole per mantenerla.

Assegnazione casa coniugale

Un lettore scrive:

Sono separato da 4 anni da mia moglie, con la quale ho avuto 2 bambini che oggi hanno 7 e 9 anni. Dopo il matrimonio siano andati a vivere in una casa che mi hanno regalato i miei genitori e che, quindi, è intestata solo a me. In sede di separazione il giudice ha stabilito che la casa coniugale fosse assegnata alla mamma che ci avrebbe vissuto con i bambini. Lei ora, da qualche tempo, sta frequentando un’altra persona. Vorrei sapere se il diritto a vivere nella casa coniugale rimane anche se andasse a convivere con questa persona.

L’assegnazione della casa coniugale, è bene chiarirlo subito, non è per sempre ed il provvedimento che l’ha  assegnata all’uno o all’altro coniuge può essere revocato nel c0rso del tempo.

Il primo caso in cui l’assegnazione viene revocata è quando i figli compiono la maggiore età e l’autosufficienza economica. Non è questo il suo caso visto che i suoi bambini sono ancora piccoli.

Se l’assegnatario dell’immobile non lo usa per vivere (magari abita altrove), decide di convivere con un’altra persona o contrae nuovo matrimonio, l’altro coniuge può chiedere la revoca dell’assegnazione della casa coniugale.

Essendo lei il proprietario dell’immobile in cui la sua ex moglie vive con i suoi figli, nel momento che decide di andare a convivere altrove con un’altra persona o di stabile la convivenza nell’immobile di sua proprietà può chiedere al giudice di revocare le condizioni della separazione. Ovviamente il giudice deve decidere sempre nell’interesse dei figli minori e potrebbe anche scegliere di lasciare l’assegnazione alla mamma anche se decide di convivere con altro uomo nella casa coniugale di sua appartenenza, ma val la pena provare.

Per approfondire invito a leggere: Separazione, casa coniugale e figli maggiorenni: quali diritti


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.