Casa in affitto: quali sono i documenti che possono essere richiesti per l’anagrafe condominiale?

Quali documenti sono richiesti per la compilazione dell’anagrafe condominiale all’affittuario di un immobile?

Molto spesso i proprietari degli immobili locati, per eccesso di zelo o per poca fiducia, tendono e richiedere al proprio affittuario documentazioni non propriamente richieste dalla normativa vigente. Vediamo come comportarci e quali sono i documenti necessari da fornire all’amministratore di condominio per l’anagrafe condominiale.

Quali documenti se sono in affitto?

Un nostro lettore ci scrive:

Buongiorno, spero possiate essermi utili a capire come devo comportarmi. Sono in affitto da circa un anno in un appartamento posto in un condominio dove c’è l’amministratore. i rapporti con il padrone di casa, molto indisponente e invadente, si sono incrinati da diversi mesi. La settimana scorsa mi ha invitato, tramite mail (non pec), a fornirgli i documenti dei miei figli, di cui uno maggiorenne e 2 minorenni, che vivono con me e mio marito per soddisfare la normativa vigente dell’anagrafe condominiale. Non è la prima volta che sono in affitto e le volte precedenti non mi erano stati richiesti i documenti dei miei figli. Come devo comportarmi? Tra l’altro è lecito che il padrone di casa mi chieda documenti di identità di minorenni? In attesa di una vostra risposta vi saluto cordialmente e vi ringrazio per il servizio che offrite a tutti noi.

Innanzitutto che le premetto che una comunicazione arrivata via email non ha nessun valore poichè può essere finita nello spam, o lei potrebbe anche non consultare mai la mail in cui la missiva è stata inviata. 

Il proprietario dell’appartamento non ha il diritto di chiedere alcuna copia dei documenti di identità, nè agli intestatari del contratto nè tanto meno degli eventuali figli coabitanti. L’amministratore può richiedere la compilazione del modulo anagrafe condominio che prevedono esclusivamente “le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comuni dell’edificio” così come riporta l’articolo 1130 del codice civile.

Tali dati, così come stabilito dalla normativa, non devono essere accompagnati dalla documentazione che ne attesti la veridicità e per indicare le generalità dei titolari del diritto di godimento (solo gli intestatari del contatto di locazione) non vi è l’obbligo di allegare copia dei documenti.

Alla luce di quanto sopra esposto i documenti dei suoi figli non possono interessare in alcun modo il proprietario dell’appartamento in cui vive

I dati dei conduttori vengono quindi richiesti dall’amministratore di condominio (e mai il modulo da compilare prevede che siano inseriti eventuali figli maggiorenni o minorenni) e, di conseguenza il proprietario dell’immobile non ha alcun diritto a richiedere documenti di identità di quanti vivono nell’appartamento.


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Patrizia Del Pidio

Giornalista pubblicista, oltre ad essere proprietaria e autrice presso Notizieora.it, collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it. Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.